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2 Mar 2020

“END OF WASTE” LINEE GUIDA CONTROLLI SNPA

Scopo delle linee guida, approvate dal sistema costituito da Ispra e Agenzie ambientali, è di fornire elementi utili per la pianificazione ed esecuzione delle ispezioni nelle attività di recupero dei rifiuti, incluso il riciclaggio e la preparazione per il riutilizzo.  

LINEE GUIDA SNPA End of Waste

Da rifiuto a non-rifiuto. E’ questo il significato del termine end of waste – in italiano ‘cessazione della qualifica di rifiuto – con cui si indica il processo di recupero che porta i rifiuti a diventare prodotti nuovamente utilizzabili.

Lo scorso novembre sono state approvate nuove norme relative all’end of waste all’interno delle legge 128/2019 (recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali) e, sulla base della normativa, spetta al Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente il compito di effettuare i controlli su quegli impianti per il recupero dei rifiuti che hanno ricevuto l’autorizzazione dalle regioni.

Per ottemperare a questo mandato ed operare le verifiche sugli impianti in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, SNPA ha stilato le Linee Guida SNPA n. 23/2020. Un documento con cui si definisce un sistema comune di pianificazione ed esecuzione delle ispezioni presso quegli impianti che recuperano o riciclano i rifiuti e dai quali usciranno materiali non più considerabili come rifiuti. La conformità degli impianti sarà valutata “caso per caso”, in base a quanto stabilito dal comma 3 ter dell’art. 184 ter. La legge stabilisce che l’Ispra o l’Agenzia regionale per l’ambiente (ARPA), territorialmente competente e comunque delegata da Ispra, effettui controlli a campione sull’impianto, che siano verificate la conformità delle modalità operative e gestionali, i rifiuti in ingresso, i processi di recupero e le sostanze o oggetti in uscita.

La legge 128 del 02 novembre 2019, pubblicata su GU n.257 del 2/11/19, di conversione del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali, ha modificato l’articolo 184 ter del d.lgs n. 152/2006, sulla cessazione della qualifica di rifiuto. A rilasciare le autorizzazioni agli impianti saranno le autorità competenti e queste, entro 10 giorni dalla notifica all’impianto, dovranno trasmettere all’Ispra i relativi provvedimenti per l’autorizzazione.

Gli aspetti principali del processo di recupero/riciclaggio che possono essere ispezionati includono la valutazione:
  • dei rifiuti in input all’operazione di recupero;
  • dei processi e tecniche di recupero/ riciclaggio;
  • dei criteri di qualità per i materiali che cessano di essere rifiuto risultanti dall’operazione di recupero in linea con le norme di prodotto applicabili, compresi i valori limite per gli inquinanti ove necessario;
  • dei requisiti per i sistemi di gestione per dimostrare la conformità ai criteri di cessazione della qualifica di rifiuto, anche per il controllo di qualità e l’automonitoraggio e accreditamento, se del caso;
  • dell’uso corretto del prodotto finale.
Sintetizzate le quattro fasi principali di ispezione saranno:
  1. a) La definizione di una strategia e pianificazione delle ispezioni anche finalizzata a identificare il campione da sottoporre a controllo compre prescritto dalla norma
  2. b) Preparazione ed esecuzione dell’ispezione
  3. c) Segnalazione dei risultati dell’ispezione
  4. d) Monitoraggio delle prestazioni e rendicontazione al Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare.

Il nostro TEAM AMBIENTE affianca le aziende per garantire l’adempimento delle norme vigenti, prevenire e risolvere problemi in materia di tutela ambientale.