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4 Nov 2019

Emissioni odorigene e qualità dell’aria, pubblicata la UNI 11761:2019

In vigore la UNI 11761:2019 sulle emissioni e qualità dell’aria.

Le emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti sono all’origine di alcuni dei problemi ambientali considerati prioritari.

Si può definire inquinante quella sostanza che sia presente in atmosfera per il tempo sufficiente e ad una concentrazione tale da determinare un effetto negativo per la salute umana o per l’ecosistema.

Al riguardo si segnala la norma UNI 11761:2019, in vigore dal 3 ottobre 2019, pubblicata sul sito UNI, dal titolo: “Emissioni e qualità dell’aria – Determinazione degli odori tramite IOMS (Instrumental Odour Monitoring Systems)”

Nel documento l’odore è inteso come l’interpretazione sensoriale dei recettori umani dell’olfatto relativo a una serie di stimoli prodotti da uno o più agenti chimici diffusi nell’aria, ambiente.

La norma specifica i requisiti tecnici e di gestione di sistemi automatici per il monitoraggio degli odori (IOMS) per la misurazione periodica in aria ambiente, alle emissioni e indoor.

Vengono considerati 3 tipi di monitoraggio degli odori in riferimento ai siti di installazione:

  • In aria ambiente (al ricettore);
  • In emissione (alla sorgente);
  • Al confine di impianto (a bordo impianto).

In considerazione, invece, delle grandezze prodotte vengono analizzate le seguenti determinazioni:

  • Di presenza/assenza di odore (misurazione di tipo A);
  • Della classe odorigena (misurazione di tipo B);
  • Della quantità di odore (misurazione di tipo C).

Sono, invece, esclusi dal campo di applicazione della norma:

  • L’impiego di strumenti per monitoraggi finalizzati alla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro;
  • L’impiego di strumenti per monitoraggi della concentrazione o presenza di singoli inquinanti atmosferici, finalizzati alla protezione della salute.

 

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