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16 Feb 2021

Dichiarazione – entro il 31 marzo 2021 – di “Esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose”

Il Regolamento (UE) n. 649/2012 sulla “Esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose” prevede l’obbligo di dichiarare, entro il primo trimestre di ogni anno, i relativi quantitativi importati ed esportati nell’anno precedente.

Obbligo di dichiarazione

Il 31 marzo 2021 scade il termine per l’esportatore di comunicare, secondo il Regolamento, all’Autorità Designata Nazionale (DNA) dello Stato membro in cui è stabilito i quantitativi di sostanze (in quanto tali, in miscele e/o in articoli) esportati verso Paesi extraeuropei nell’anno solare precedente all’anno corrente (ovvero nel 2020).

Per l’Italia, il riferimento è il Ministero della Salute – Direzione Generale della prevenzione sanitaria,

Allo stesso modo, ogni importatore in UE è tenuto a fornire le medesime informazioni per le quantità di sostanze chimiche pericolose immesse sul mercato interno europeo nel 2020.

Per quali sostanze deve essere effettuata

In particolare l’esportatore deve dichiarare i quantitativi relativi a:

–        sostanze elencate nell’Allegato I del Regolamento PIC;

–        miscele contenenti sostanze, di cui all’Allegato I, in concentrazioni tali da fare scattare l’obbligo di etichettatura ai sensi del Regolamento CLP a prescindere dalla presenza di altre sostanze;

–        articoli contenenti sostanze elencate nelle parti 2 o 3 dell’Allegato I in forma non reattiva, o miscele contenenti tali sostanze in concentrazioni da far scattare l’obbligo di etichettatura ai sensi del Regolamento CLP a prescindere dalla presenza di altre sostanze.

Si ricorda, che dal 31 dicembre 2020 la movimentazione di sostanze/miscele chimiche dal Regno Unito all’UE e viceversa dovrà essere considerata rispettivamente importazione in Europa ed esportazione da fuori Europa con conseguente applicazione delle disposizioni previste dal Regolamento PIC.