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27 Gen 2020

DECRETO MILLEPROROGHE 2020: ISTITUZIONE PRESSO L’INAIL DELLA BANCA DATI DIGITALE DELLE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI

In Gazzetta Ufficiale pubblicato Il Decreto Milleproroghe 2020 – Decreto Legge 30 dicembre 2019 n. 162 – che apporta importanti modifiche al D.P.R. 22 ottobre 2001 n. 462 – Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi.

L’articolo 36 – Informatizzazione INAIL inserisce, dopo l’articolo 7 del citato D.P.R. n. 462/2001, l’art. 7-bis portando tre importanti novità nell’ambito delle verifiche degli impianti elettrici:

  • Banca dati informatizzata

Per digitalizzare la trasmissione dei dati delle verifiche, l’INAIL predispone la banca dati informatizzata delle verifiche.

Il datore di lavoro comunica tempestivamente all’INAIL, per via informatica, il nominativo dell’organismo che ha incaricato di effettuare le verifiche di cui all’articolo 4, comma 1, e all’articolo 6, comma 1.

  • Comunicazione all’INAIL

L’INAIL da maggio 2019 ha attivato un applicativo software dal nome CIVA che assolve la funzione di banca dati per le denunce degli impianti- apparecchi di sollevamento ed a pressione.

L’INAIL implementerà CIVA anche con la funzione di banca dati delle verifiche degli impianti elettrici, in attesa dell’adeguamento, la comunicazione da parte dei datori di lavoro è da effettuare tempestivamente via PEC alle UOT Inail territorialmente competenti utilizzando il modello di comunicazione

  • Tariffe

L’organismo incaricato dal datore di lavoro corrisponderà all’INAIL una quota pari al 5 per cento della tariffa definita dal decreto del presidente dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ex ISPESL) 7 luglio 2005, destinata a coprire i costi legati alla gestione ed al mantenimento della banca dati informatizzata delle verifiche.

Ricordiamo che il DPR 462/01 sancisce l’obbligo da parte di qualsiasi datore di lavoro di effettuare le verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra della propria attività da parte di un organismo di ispezione abilitato dal Ministero delle Attività Produttive.

La periodicità dell’effettuazione delle verifiche è biennale per gli impianti in ambienti a maggior rischio in caso d’incendio, cioè quegli impianti che in caso di incendio comportano rischi più elevati al personale per la difficoltà di deflusso o per le caratteristiche del materiale stoccato all’interno dell’attività. Hanno inoltre periodicità biennale i locali ad uso medico, i cantieri edili e gli ambienti con pericolo d’esplosione. Tutti le altre attività hanno periodicità quinquennale.