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13 Lug 2020

Crediti d’imposta per spese di sanificazione, acquisto di dispositivi e adeguamento degli ambienti di lavoro

L’Agenzia delle Entrate il 10 luglio ha pubblicato il provvedimento riguardante la definizione dei criteri e delle modalità di applicazione e fruizione dei crediti d’imposta. Come stabilito negli art 120 e 125 del decreto Rilancio, per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione.

Sezione dedicata – Agenzia Entrate

Il credito di adeguamento degli ambienti di lavoro spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni in luoghi aperti al pubblico indicati nell’allegato 1, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore.

Include le spese sostenute per:

  • gli interventi necessari a far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l‘acquisto di arredi di sicurezza.
  • l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

Il credito sanificazione spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti in relazione alle spese sostenute per:

  •  la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  • l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione

I soggetti aventi i requisiti previsti per accedere ai crediti d’imposta comunicano tramite modello di “Comunicazione delle spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e/o per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione” all’Agenzia delle entrate l’ammontare delle spese ammissibili e l’importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31 dicembre 2020. Con la stessa comunicazione è possibile indicare le spese relative a entrambi i crediti d’imposta, oppure a uno solo di essi.

La comunicazione è inviata esclusivamente con modalità telematiche tramite:

  • il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate;
  • i canali telematici dell’Agenzia delle entrate.

La comunicazione del credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro può essere effettuata dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021. L’ammontare massimo fruibile da ciascun beneficiario è pari al 60 per cento delle spese complessive e non può superare il limite di 80.000 euro.

Il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione può essere comunicato dal 20 luglio al 7 settembre 2020, è pari al 60 per cento delle spese complessive e non può eccedere il limite di 60.000 euro.

Il credito d’imposta, in relazione alle spese effettivamente sostenute, può essere utilizzato dai beneficiari fino all’importo massimo fruibile:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;
  • in compensazione