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21 Giu 2021

Covid19 e varianti, aggiornate le indicazioni su quarantena e isolamento

Con la circolare n. 22746 del Ministero della Salute, sono aggiornate le indicazioni per la quarantena e l’isolamento.
Differenziate le misure in base a diversi fattori: alto o basso rischio di contagio, contatto con SARS-CoV-2 o con sue varianti.

Il Ministero della Salute aggiorna le misure di quarantena e di isolamento alla luce delle nuove varianti del virus che si sono diffuse anche in Italia.

Ora anche le regole per la riammissione nei luoghi di lavoro dovranno essere riviste alla luce delle indicazioni fornite con la circolare numero 22746 del 21 maggio 2021 che contiene queste nuove disposizioni.

Il Ministero differenzia le misure da adottare in caso di quarantena e isolamento in base a i seguenti criteri:

  • Contatto con un positivo a basso o ad alto rischio;
  • Contagio da SARS-CoV-2 o da variante VOC 202012/01 (la cosiddetta “variante inglese”) o da varianti più pericolose di scoperta più recente.

Visto le numerose varianti del virus Covid-19, il Ministero della Salute ha dovuto aggiornare le indicazioni generali sui tempi di isolamento e quarantena.

La quarantena, è imposta in caso di contatto con un soggetto positivo al virus, accertato o presunto, mentre l’isolamento fiduciario interviene in ipotesi di vero e proprio contagio.

Nella seconda parte del documento sono indicate, le misure da applicare a soggetti contagiati dal virus o venuti a contatto con un positivo.

A queste misure, tra l’altro, si devono conformare anche i lavoratori che ritornano sul luogo di lavoro dopo l’infezione.

Per quanto riguarda l’interruzione della quarantena dopo un contatto con un positivo, c’è una nuova differenza tra alto rischio, quindi stretto e diretto, o a basso rischio quindi indiretto relativamente a Covid19 o a sua variante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche per l’isolamento, a cui sono tenute le persone contagiate, ora è necessario distinguere tra casi di Sars-CoV-2 o variante inglese e casi di varianti differenti.

In questo caso, poi, la circolare differenzia tra ipotesi in cui le persone coinvolte siano asintomatichesintomatiche o ricorrano casi positivi a lungo termine. Quest’ultima è la situazione delle persone che continuano a risultare positive al test molecolare o antigenico per il Covid, in caso di assenza di sintomatologia da almeno 7 giorni.

In base a questi elementi, infatti, cambiano le indicazioni per la sospensione così come indicate in tabella.