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22 Apr 2021

Covid19 e ambienti di lavoro: aggiornamento del protocollo per il contenimento del contagio

Il nuovo protocollo condiviso delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro del 06 aprile 2021, aggiorna i precedenti accordi del 14 marzo e 24 aprile. 2020.

Il protocollo ha lo scopo di “fornire indicazioni operative aggiornate, finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19”.

Viene ribadito che il contagio da Covid-19 è un rischio biologico generico per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione, ma il cui allarme sociale è fortemente sentito e pertanto la mancata attuazione del protocollo, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione delle attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.


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Riepiloghiamo le nuove indicazioni previste dal protocollo delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro del 06 aprile 2021

  • Punto 2 (Ingresso in azienda) viene specificato che la riammissione al lavoro dopo l’infezione da virus Covid-19 avverrà secondo le modalità previste dalla Circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020 e i lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in una struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario.

Rientro lavoratori dopo assenza per malattia correlata al virus Covid19

Ai fini della prevenzione di ogni forma di affollamento e di situazioni a rischio di contagio viene richiamata l’applicazione dei protocolli di settore per le attività produttive di cui all’Allegato IX (Linee Guida delle Regioni contenenti le schede tecniche di settore per la riapertura delle attività) del DPCM del 2 marzo 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2021- Suppl. ord. n. 17).

  • Punto 3 (Pulizia e sanificazione in azienda) si specifica che la pulizia e sanificazione dei luoghi di lavoro dovrà essere effettuata secondo le indicazioni della circolare del Ministero della Salute del 22 maggio 2020 concernente l’attuazione di misure contenitive del contagio per la sanificazione in strutture non sanitarie e che la pulizia e la sanificazione dovrà essere fatta anche per le attrezzature di lavoro di uso promiscuo.

 

  • Punto 6 (Dispositivi di protezione individuale) viene ribadito che sono considerati DPI le “mascherine chirurgiche” e in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è obbligatorio l’uso delle mascherine o altri DPI di livello superiore. Tale uso non è necessario nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento.

 

  • Punto 8 (Organizzazione aziendale) viene evidenziata l’importanza del ricorso al lavoro agile o da remoto e assicurare un piano di turnazione dei lavoratori.
    E’ opportuno che il datore di lavoro, in collaborazione con il MC e il RSPP, tenga conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste, anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.
    E viene così “superata formalmente ogni limitazione alle trasferte e viene richiamato il principio generale della ovvia considerazione del contesto pandemico nel programmare la trasferta”.

 

  • Punto 12 (Sorveglianza sanitaria/medico competente) Ribadita l’importanza della sorveglianza sanitaria e sottolineato il ruolo del medico competente e la sua collaborazione con le ATS per l’identificazione degli eventuali “contatti stretti” di un lavoratore risultato positivo al tampone Covid-19. Per il reintegro progressivo dei lavoratori risultati positivi al tampone con ricovero ospedaliero, il medico competente effettuerà la visita medica come previsto dall’art. 41 comma 2 lett. e-ter del d.lgs. 81/08, per verificarne l’idoneità alla mansione e per valutare se vi sono profili specifici di rischiosità, indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

 

  • Punto 13 (Aggiornamento del protocollo di regolamentazione)
    Confermata la costituzione del Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole contenute nel Protocollo COVID-19, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS. Qualora non si costituisse il Comitato aziendale, verrà istituito un Comitato Territoriale composto dagli Organismi paritetici per la salute e la sicurezza, con il coinvolgimento degli RLST e dei rappresentanti delle Parti sociali.