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2 Apr 2020

CORONAVIRUS – CIRCOLARE MINISTERO DELLA SALUTE 29 MARZO 2020. INDICAZIONI AL PERSONALE SANITARIO E PRIMO STUDIO SU PERMANENZA DI SARS-COV-2 SULLE SUPERFICI

Il Ministero della Salute ha diramato la Circolare del 29 Marzo 2020 “Indicazioni ad interim per un utilizzo razionale delle protezioni per infezione da SARS-CoV-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da COVID-19) nell’attuale scenario emergenziale SARS-COV-2 – aggiornato al 28 marzo 2020” che recepisce una serie di indicazioni elaborate dal Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni nel “Rapporto ISS COVID-19 n. 2/2020 Rev.”

Il documento, rivolto essenzialmente agli operatori sanitari e sociosanitari, risulta di estremo interesse anche per tutti gli utenti, riportando alcuni ultimi aggiornamenti in merito alle modalità di trasmissione sul virus SARS-CoV-2, con particolare riguardo alla sua specifica capacità di permanenza sulle superfici.

Qui di seguito riportiamo un estratto della ricerca apparsa sul New England Journal of Medicine, che conduce, sia pure solo su dati di laboratorio, un primo studio sulla stabilità su varie superfici di SARS-CoV-2:

“La trasmissione delle infezioni da coronavirus, incluso il SARS-CoV-2, avviene nella maggior parte dei casi
attraverso goccioline – droplets (≥ 5µm di diametro) generate dal tratto respiratorio di un soggetto infetto
soprattutto con la tosse o starnuti ed espulse a distanze brevi (< 1 metro). Tali goccioline non
rimangono sospese nell’aria ma si possono depositare sulle mucose nasali od orali o sulle congiuntive di un
soggetto suscettibile soprattutto nel corso di contatti stretti tra persona e persona.
SARS-CoV-2 si può anche trasmettere per contatto diretto o indiretto con oggetti o superfici nelle
immediate vicinanze di persone infette che siano contaminate da loro secrezioni (saliva, secrezioni nasali,
espettorato), ad esempio attraverso le mani contaminate che toccano bocca, naso o occhi.
Studi su altri coronavirus, quali il virus della SARS e della MERS, suggeriscono che il tempo di sopravvivenza
su superfici, in condizioni sperimentali, oscilli da 48 ore fino ad alcuni giorni (9 giorni) in dipendenza della
matrice/materiale, della concentrazione, della temperatura e dell’umidità, anche se tale dato si riferisce alla
possibilità di rilevazione di RNA del virus e non al suo isolamento in forma infettante. Dati sperimentali più
recenti relativi alla persistenza del virus SARS-CoV-2, confermano la sua capacità di persistenza su plastica
e acciaio inossidabile fino a 72 ore e su rame e cartone fino a 4 e 24 ore, rispettivamente, mostrando anche
un decadimento esponenziale del titolo virale nel tempo”