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Controllo a distanza dei lavoratori: le istruzioni dell'Ispettorato
30 Ago 2018

Controllo a distanza, dall’Ispettorato nuove istruzioni per l’Autorizzazione

Per alcune attività, il controllo a distanza dei lavoratori può essere importantissimo per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Un esempio di tali attività può essere il settore degli autotrasporti, con i sistemi di tracciamento dei mezzi. Al fine di poter installare tali sistemi di controllo, le imprese sono obbligate a richiedere una specifica autorizzazione all’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Proprio quest’ultimo ha recentemente emanato una circolare (302/2018) per approfondire la materia. Questo documento è frutto del tema molto delicato, sempre in bilico fra interesse del datore di lavoro alla tutela del patrimonio aziendale e la salvaguardia della dignità e riservatezza dei lavoratori.

Le condizioni necessarie all’autorizzazione del controllo a distanza

Un riferimento alla possibilità di installare apparecchi che potrebbero comportare il controllo a distanza appare già nello Statuto dei Lavoratori (L. 300/70, Art. 4). L’ultima modifica in materia risale invece al D.Lgs. 151/2015, meglio noto come Jobs Act. La normativa prevede che l’installazione di tali apparecchiature rispetti alcune condizioni, vale a dire:

  • Essere fondata su delle esigenze produttive e organizzative, di sicurezza sul lavoro e di tutela del patrimonio aziendale;
  • Essere effettuata sono previo accordo sindacale con la rappresentanza unitaria oppure con le rappresentanze aziendali;
  • In mancanza di accordi sindacali, sarà necessario invece richiedere la specifica autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Controllo a distanza per motivi di sicurezza sul lavoro, cosa serve

Capita spesso che l’Ispettorato fornisca chiarimenti in merito alle istruttorie per le autorizzazioni. Una delle più recenti e importanti, ad esempio, e la Circolare 5/2018 riguardante l’ultimo punto del paragrafo precedente. In quella Circolare, si sottolineava come l’istruttoria non dovesse essere solo una valutazione tecnica degli apparecchi da installare, ma piuttosto una valutazione dell’effettiva esistenza delle ragioni giustificative dell’installazione dei dispositivi (con particolare riferimento alla correlazione tra queste e gli strumenti da utilizzare).

Allo stesso modo, questa nuova Circolare 302/2018 va a chiarire alcuni fondamentali elementi per quanto riguarda invece l’installazione di apparecchi dovuta a ragioni di sicurezza sul lavoro. In particolare, la Circolare afferma che “appare necessario che le affermate necessità legate alla sicurezza del lavoro trovino adeguato riscontro nell’attività di valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro e formalizzata nell’apposito documento (DVR)“.

Questo significa, all’atto pratico, che l’Istanza di richiesta presentata all’Ispettorato “dovrà essere corredata dagli estratti del documento di valutazione dei rischi, dai quali risulti […] che l’installazione di strumenti di controllo a distanza è misura necessaria ed adeguata per ridurre i rischi di salute e sicurezza cui sono esposti i lavoratori“.

S.G.I. si propone di supportare le aziende nell’applicazione della norma, attraverso la predisposizione di tutta la documentazione necessaria e nei rapporti con la Direzione Territoriale del Lavoro. Per ulteriori informazioni, il nostro staff è disponibile all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu ed al numero telefonico 0363 351758 (Sig. Bacchetta).

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