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30 Giu 2017

Codice Appalti, nuove responsabilità per le Pubbliche Amministrazioni

A breve entrerà in vigore un nuovo Decreto attuativo del Codice Appalti (D.Lgs. 50/2016). Con l’operatività del codice, verranno modificate anche le responsabilità per le Pubbliche Amministrazioni. In particolare, queste verteranno sulla fase di programmazione delle opere e di completamento delle incompiute. Il Decreto riguarda la programmazione triennale di opere pubbliche.

Codice Appalti e programmazione delle opere

Con il nuovo Decreto le Pubbliche Amministrazioni saranno maggiormente responsabile in fase di programmazione delle opere. Tra le novità, c’è il fatto che bisognerà effettuare una ricognizione delle opere incompiute prima di programmarne di nuove. Ciò permetterò di rendere più efficiente la spesa pubblica per evitare sprechi.

Riguardo alla gestione delle opere incompiute saranno previste diverse ipotesi. Nella fattispecie si potrà decidere di:

  • procedere al completamente dell’opera;
  • valutare l’eventuale riutilizzo, anche se ridimensionato;
  • cambiarne la destinazione d’uso;
  • cedere l’opera in cambio della realizzazione di una nuova opera;
  • vendere l’opera;
  • demolire l’opera.

Il piano di programmazione delle opere pubbliche nel Codice Appalti

Il piano di programmazione triennale riguarderà i lavori pubblici il cui valore stimato sia di almeno 100.000 euro. Dovrà essere articolato in schede e schemi che riportino:

  1. Le risorse necessarie per realizzare i singoli interventi (organizzate per annualità e tipo di finanziamento);
  2. Elenco delle opere incompiute;
  3. Elenco degli immobili disponibili (cedibili in cambio della realizzazione di nuove opere);
  4. Lista delle opere che l’Amministrazione Pubblica non ha interesse a completare.

Il Decreto prevede diversi livelli di progettazione in base al valore delle opere. Per quelle di valore compreso tra i 100.000 ed il milione di euro, sarà necessario predisporre uno specifico Documento di Fattibilità delle alternative progettuali. Per lavori superiori al milione di euro, invece, sarà necessario redigere ed approvare anche i progetti di fattibilità tecnica ed economica.

S.G.I. collabora con Aziende e Pubblica Amministrazione per una corretta gestione dei rapporti di appalto e della sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08. Inoltre, è possibile gestire anche tutto quanto attiene al Titolo IV del D.Lgs. 81/08 relativo ai cantieri temporanei e/o mobili. Tra questi servizi rientra anche il processo di Idoneità tecnico-professionale dei fornitori, necessaria per poter appaltare servizi ed evitare sanzioni qualora le Società incaricate non risultassero in regola con gli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per ogni chiarimento ed informazione, il nostro staff è a disposizione all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu

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