Certificazione parità di genere: come ottenerla e quali vantaggi per le aziende

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Certificazione parità di genere 2025: voucher fino all’80% per le PMI della Lombardia

E’ previsto un VOUCHER A FONDO PERDUTO fino all’80% delle spese ammissibili, variabile in relazione al numero di dipendenti delle sedi operative/unità produttive:

Nel conteggio dei dipendenti si devono intendere solo i contratti a tempo indeterminato, determinato, apprendistato e soci-lavoratori di cooperative.
Sono esclusi dal conteggio dei dipendenti: tirocinanti, collaboratori d’impresa, contratti di somministrazione, contratti di lavoro intermittente, titolari di impresa e componenti dei Consigli di amministrazione.

Beneficiari:

L’agevolazione si rivolge alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia, con almeno 1 dipendente alla data di presentazione della domanda.

Investimenti ammissibili:

Sono previste due linee di intervento:

A) SERVIZI CONSULENZIALI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA CERTIFICAZIONE, rilasciati da fornitori qualificati, finalizzati all’acquisizione di strumenti per l’impostazione di un sistema di gestione per la parità di genere, quali analisi organizzativa e dei processi interni aziendali; individuazione dei gap esistenti; stesura del Piano strategico.

B) SERVIZIO DI CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE: costi sostenuti dalle imprese per ottenere la certificazione, che è possibile ottenere rivolgendosi esclusivamente agli organismi di valutazione della conformità accreditati.
I soggetti richiedenti il contributo sulle Linee A e B dovranno:
• concludere le attività e ottenere la certificazione entro 240 giorni dalla concessione
• avviare le attività e le spese esclusivamente dopo la concessione del contributo I soggetti richiedenti il contributo esclusivamente sulla Linea B dovranno:
• concludere le attività e ottenere la certificazione entro 180 giorni dalla concessione
• avviare le attività e le spese esclusivamente dopo la presentazione della domanda Per ricevere il contributo relativo alla Linea A, è necessario richiedere anche il contributo relativo alla Linea B. È possibile, al contrario, richiedere esclusivamente il contributo sulla Linea B.

Come presentare la domanda:
  • Le domande possono essere presentate a partire dal 28 aprile 2025, fino ad esaurimento delle risorse, e non oltre il 30 giugno 2027 e seguiranno una procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di ricezione.

 

Fonte: Bandi e servizi Regione Lombardia

Come certificarsi per la Parità di Genere secondo la UNI/PdR 125:2022: per la promozione di una cultura aziendale inclusiva.

La Parità di genere è uno dei 17 obiettivi fissati dall’ONU per lo sviluppo sostenibile ed è il focus della Missione n.5 del PNRR italiano.

L’Ente Nazione di Normazione “UNI” ha pubblicato in data 16 marzo 2022 un documento tecnico UNI/PdR 125:2022 – Certificazione della Parità di Genere. Un vero e proprio strumento per rispondere all’agenda ONU 2030 e al PNRR, Missione n.5, per accompagnare ed incentivare le imprese ad adottare policy adeguate ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne.

Che cosa è l’UNI/PDR 125:2022?

La prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022, prevede l’adozione di specifici indicatori, Key Performance Indicator (KPI), in relazione a 6 aree di valutazione per le differenti variabili che contraddistinguono un’organizzazione inclusiva e rispettosa della parità di genere:

      • Cultura e strategia

      • Governance

      • Processi Human Resources

      • Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda

      • Equità remunerativa per genere

      • Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro

    Ogni area è contraddistinta da un peso percentuale, per un totale pari a 100, che contribuisce alla misurazione del livello attuale dell’organizzazione e rispetto al quale è misurato il miglioramento nel tempo. Ogni indicatore è associato a un punteggio il cui raggiungimento o meno viene ponderato per il peso dell’area di valutazione: è previsto il raggiungimento del punteggio minimo complessivo del 60% per determinare l’accesso alla certificazione da parte dell’organizzazione.

    La certificazione ha validità triennale ed è soggetta a monitoraggio annuale.

    Chi può certificarsi alla UNI/PDR 125 parità di genere?

    Ogni ente ed organizzazione, sia pubblico che privato, può intraprendere il percorso per richiedere la certificazione secondo la PdR 125:2022. Non vi sono limiti relativi al settore in cui si opera o alle dimensioni dell’organizzazione. L’unico requisito è l’aver implementato politiche a supporto della parità di genere in azienda.

    Quali vantaggi per le imprese che ottengono la Certificazione?

    Le imprese che ottengono la Certificazione per la parità di genere avranno dei vantaggi che sintetizziamo di seguito:

        • Inclusione e miglioramento delle condizioni lavorative nelle aziende, soprattutto per le donne, tenendo conto della protezione della maternità

        • Sgravi contributivi riservati alle imprese che siano in possesso della certificazione al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, nel limite dell’1% dei contributi complessivamente dovuti e di € 50.000 annui per ciascuna azienda (in attesa di indicazioni per 2023/2024).

        • Punteggio premiale per la valutazione, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, di proposte progettuali ai fini della concessione di aiuti di stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti.

        • Riduzione del 20% della garanzia fideiussoria per la partecipazione a gare pubbliche;

        • Acquisizione di un miglior posizionamento in graduatoria nei bandi di gara per l’acquisizione di servizi e forniture.

      Fonte: Dipartimento per le pari opportunitàUni PDR 125:22 Prassi di riferimento per il sistema di gestione per la parità di genere

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      Certificazione parità di genere 2024: domanda di esonero contributivo

      La legge 162/2021 ha introdotto un esonero dal versamento dell’1% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro privati che ottengono la certificazione di parità di genere.

      Questo beneficio, fino a un massimo di 50.000 euro annui, è riservato a chi possiede la certificazione rilasciata dagli organismi accreditati.

      L’Istituto, con il messaggio 30 dicembre 2024, n. 4479, informa che le aziende possono richiedere l’esonero per le certificazioni ottenute entro il 31 dicembre 2024, con scadenza per la presentazione delle domande fissata al 30 aprile 2025.

      I datori di lavoro possono presentare la domanda di esonero tramite il modulo online “Sgravio par_gen”, disponibile nel Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), secondo le indicazioni contenute nel messaggio.

      Le domande saranno elaborate dopo la scadenza e, se accolte, i datori di lavoro riceveranno un codice di autorizzazione per fruire dell’esonero. In caso di insufficienza di fondi, l’esonero potrebbe essere ridotto proporzionalmente.

      Le aziende che hanno già ricevuto l’esonero in passato non devono ripresentare la domanda, poiché il beneficio è automaticamente riconosciuto per tutta la durata della certificazione.

      Fonte INAIL

      Come certificarsi per la Parità di Genere secondo la UNI/PdR 125:2022: per la promozione di una cultura aziendale inclusiva.

      La Parità di genere è uno dei 17 obiettivi fissati dall’ONU per lo sviluppo sostenibile ed è il focus della Missione n.5 del PNRR italiano.

      L’Ente Nazione di Normazione “UNI” ha pubblicato in data 16 marzo 2022 un documento tecnico UNI/PdR 125:2022 – Certificazione della Parità di Genere. Un vero e proprio strumento per rispondere all’agenda ONU 2030 e al PNRR, Missione n.5, per accompagnare ed incentivare le imprese ad adottare policy adeguate ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne.

      Che cosa è l’UNI/PDR 125:2022?

      La prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022, prevede l’adozione di specifici indicatori, Key Performance Indicator (KPI), in relazione a 6 aree di valutazione per le differenti variabili che contraddistinguono un’organizzazione inclusiva e rispettosa della parità di genere:

          • Cultura e strategia

          • Governance

          • Processi Human Resources

          • Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda

          • Equità remunerativa per genere

          • Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro

        Ogni area è contraddistinta da un peso percentuale, per un totale pari a 100, che contribuisce alla misurazione del livello attuale dell’organizzazione e rispetto al quale è misurato il miglioramento nel tempo. Ogni indicatore è associato a un punteggio il cui raggiungimento o meno viene ponderato per il peso dell’area di valutazione: è previsto il raggiungimento del punteggio minimo complessivo del 60% per determinare l’accesso alla certificazione da parte dell’organizzazione.

        La certificazione ha validità triennale ed è soggetta a monitoraggio annuale.

        Chi può certificarsi alla UNI/PDR 125 parità di genere?

        Ogni ente ed organizzazione, sia pubblico che privato, può intraprendere il percorso per richiedere la certificazione secondo la PdR 125:2022. Non vi sono limiti relativi al settore in cui si opera o alle dimensioni dell’organizzazione. L’unico requisito è l’aver implementato politiche a supporto della parità di genere in azienda.

        Quali vantaggi per le imprese che ottengono la Certificazione?

        Le imprese che ottengono la Certificazione per la parità di genere avranno dei vantaggi che sintetizziamo di seguito:

            • Inclusione e miglioramento delle condizioni lavorative nelle aziende, soprattutto per le donne, tenendo conto della protezione della maternità

            • Sgravi contributivi riservati alle imprese che siano in possesso della certificazione al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, nel limite dell’1% dei contributi complessivamente dovuti e di € 50.000 annui per ciascuna azienda (in attesa di indicazioni per 2023/2024).

            • Punteggio premiale per la valutazione, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, di proposte progettuali ai fini della concessione di aiuti di stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti.

            • Riduzione del 20% della garanzia fideiussoria per la partecipazione a gare pubbliche;

            • Acquisizione di un miglior posizionamento in graduatoria nei bandi di gara per l’acquisizione di servizi e forniture.

          Fonte: Dipartimento per le pari opportunitàUni PDR 125:22 Prassi di riferimento per il sistema di gestione per la parità di genere

          SGI certificata per la parità di genere UNI PDR 125:2022

          Desideriamo informarvi che la nostra azienda, a dicembre 2023, ha ottenuto la Certificazione per la parità di genere UNI PDR 125:2022

          Il vero valore di SGI SISTEMI DI GESTIONE INTEGRATA sono le persone, coloro che ogni giorno con passione collaborano per studiare misure e procedure, per trovare soluzioni efficaci al fine di tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori, delle aziende e dell’ambiente.

          Le persone sono poste al centro della nostra attività e con questa certificazione ci impegniamo ancor di più a fornire pari opportunità e un trattamento equo a tutti i collaboratori sulla base del merito, senza discriminazioni di nazionalità, colore, religione, sesso, orientamento sessuale, età, disabilità.

          Crediamo che questo agire porterà una crescita a livello aziendale e di team. Nel 2024 attiveremo nuovi progetti, tra i quali una sezione web dedicata, sul sito, per promuovere la diversità inclusiva e un luogo di lavoro senza discriminazioni, individuando nella parità di genere, un progetto di crescita e miglioramento continuo.

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