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21 Giu 2021

Bonus sanificazione e acquisto DPI 2021

Il Decreto Sostegni bis (art. 32 DL 73/2021) prevede un nuovo credito d’imposta per la sanificazione dei luoghi di lavoro e l’acquisto dei dispositivi di protezione. Criteri e modalità di applicazione saranno resi noti con un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

I soggetti beneficiari

  • gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni;
  • gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
  • le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale in possesso del codice identificativo (ex art. 13-quater, comma 4, del DL Crescita n. 34/2019).

Le spese ammissibili

  1. Sanificazione  degli  ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  2. la somministrazione di  tamponi a coloro che prestano la propria opera nell’ambito delle attività lavorative;
  3. l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti  essenziali  di  sicurezza previsti dalla normativa europea;
  4. l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  5. l’acquisto di dispositivi di sicurezza quali termometri, termoscanner, tappeti  e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla  normativa europea, incluse le eventuali spese di installazione;
  6. l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza  di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, incluse le eventuali spese di installazione.

Entità e caratteristiche del bonus

Ai richiedenti spetta un credito d’imposta pari al 30 per cento delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021.

Il  credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2021.

Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione.

Non si riscontra la possibilità di cessione del credito d’imposta, al contrario di quanto era previsto nella precedente versione.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR.

Fonte: Gazzetta ufficiale