News

12 Dic 2019

AUA POINT la nuova app di ARPA Lombardia

ARPA Lombardia ha creato l’applicativo «AUA POINT», disponibile sul sito istituzionale, finalizzato alla raccolta dei dati di autocontrollo delle emissioni in atmosfera e degli scarichi idrici degli impianti produttivi, che non rientrano fra le tipologie soggette ad autorizzazione integrata ambientale.

SGI fornisce consulenza e assistenza alle aziende, inclusi i campionamenti, le analisi, le valutazioni e la redazione della documentazione necessaria all’inserimento dati nell’applicativo AUA.

Lo strumento è obbligatorio per le aziende:

  • Autorizzate alle emissioni in via generale per le attività in deroga;
  • Dotate di AUA (autorizzazione unica ambientale) per scarichi idrici e/o emissioni in atmosfera o autorizzazioni settoriali;
  • Autorizzate per impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili e convenzionali;
  • Autorizzate per lo stoccaggio/trattamento di rifiuti.

Sono escluse dal campo di applicazione:

  • Aziende autorizzate in AIA – autorizzazione integrata ambientale;
  • Le attività classificate ad inquinamento scarsamente rilevante;
  • Le attività in deroga non soggette a monitoraggio delle emissioni in quanto sotto soglia in riferimento ai consumi di materia prima;
  • Gli impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e delle lavanderie a ciclo chiuso;
  • Attività con scarichi esclusivamente domestici o assimilati.

AUA POINT verrà avviato in fase sperimentale dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

Anche se facoltativo consigliamo l’inserimento per adeguarsi alla normativa che sarà in vigore effettivo dal 2021.

L’inserimento dei dati di autocontrollo nell’applicativo, sostituisce, laddove prevista nell’autorizzazione, la trasmissione dei dati all’autorità competente, comune e ARPA.

Come esplicitato nella Delib. Giunta Reg. 18 novembre 2019, n. XI/2481, permetterà di:

– Rendere sistematica la raccolta dei dati per agevolare le successive elaborazioni ai fini delle comunicazioni degli stessi al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio;

– Elaborare i dati sia su base regionale sia su ambiti territoriali più ristretti permettendo di ottenere informazioni utili per l’elaborazione dei piani di risanamento della qualità dell’aria e per la valutazione dell’impatto degli scarichi diretti nei corpi idrici;

– Monitorare le prestazioni ambientali per tipologia di azienda;

– Verificare l’andamento della qualità delle emissioni della singola azienda nel tempo (controllo documentale).

I dati degli autocontrolli dovranno essere inseriti secondo le scadenze previste nelle autorizzazioni e comunque entro il 1° marzo dell’anno successivo a quello del periodo monitorato; a partire da tale data i dati inseriti verranno convalidati (ovvero “bloccati”, non più modificabili) automaticamente dall’applicativo.