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9 Mar 2021

ATS Bergamo: Indicazioni operative per l’inchiesta epidemiologica Covid19 e il contact tracing nelle aziende

Ats Bergamo ha emesso una comunicazione con le indicazioni operative per le aziende per l’identificazione dei contatti di un caso confermato Covid19 e la gestione del rientro in azienda.

Rimandiamo alla lettura del documento

L’identificazione dei contatti avviene attraverso 3 fasi:

1) identificazione delle persone esposte all’infezione SARS-CoV-2 o sospetto variante;

2) colloquio con i contatti, per valutare i sintomi e il rischio, e fornire istruzioni sui comportamenti da tenere;

3) monitoraggio per 14 giorni dopo l’ultima esposizione, per verificare l’eventuale insorgenza di sintomi e identificare rapidamente i casi secondari, isolarli e trattarli.

Si chiede la collaborazione delle aziende, tramite il Medico competente, ove presente, per la fase 1) identificazione delle persone esposte al caso infetto (Contatti) e la corretta mappatura degli stessi all’interno dell’azienda.

A.      SOGGETTI POSITIVI A TAMPONE (antigenico e/o molecolare) E CON SOSPETTO VARIANTE NEI SEGUENTI CASI:

  • PERSONE IN ARRIVO DA PAESI CON ALTA INCIDENZA di varianti SARS-CoV-2 o con residenza/domicilio in Comuni/aree ad alto rischio
  • Risultato del tampone molecolare con RISCONTRO DI ANOMALIA DEL GENE S DA TIPIZZARE;
  • CONTATTO STRETTO di caso positivo variante Covid con diagnosi accertata (confermata da laboratorio);
  • INFEZIONE in soggetti vaccinati con entrambe le dosi;
  • REINFEZIONI O CASI RIPOSITIVIZZATI dopo 90 giorni dalla precedente infezione;
  • CLUSTER AZIENDALI Nel contesto epidemiologico attuale, si individuano come cluster, le situazioni caratterizzate da evidenza, quasi contemporanea o in rapida successione, di 2 o più lavoratori positivi sintomatici nello stesso reparto/azienda/luogo di lavoro oppure il riscontro di più soggetti positivi asintomatici tra i lavoratori che operano nello stesso reparto/azienda/luogo di lavoro sottoposti a screening aziendale nello stesso periodo di tempo. È necessario analizzare il cluster, per valutare la catena di trasmissione e/o l’efficacia di strategie di contenimento dell’infezione.

In tutti i casi sopra elencati si procede alla ricerca retrospettiva dei contatti ad alto rischio e a basso rischio risalendo a 14 gg prima dell’insorgenza dei sintomi del caso indice (primo caso sintomatico cronologicamente individuato) o di esecuzione del tampone, se il caso è asintomatico.

B.      ALTRI CASI POSITIVI

  • casi positivi che si riscontrano isolatamente in azienda o in successione con intervalli di tempo superiori alle tre settimane;
  • casi che pur manifestandosi in un’azienda nello stesso periodo, non presentano alcuna correlazione tra loro (esempio: impiegato e operaio di reparto che operano in siti aziendali separati e l’indagine epidemiologica accerta l’assenza di qualsiasi tipo di contatto tra i due, ad alto e a basso rischio).

In questi casi si procede alla ricerca retrospettiva dei contatti stretti (ad alto rischio) con esposizione al singolo caso, partendo dalle 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi (o di esecuzione del tampone se il caso è asintomatico).

PER I CASI POSITIVI L’ATS EMETTE UN PROVVEDIMENTO DI ISOLAMENTO

L’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.

CASI POSITIVI ASINTOMATICI

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

CASI POSITIVI SINTOMATICI

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

CASI POSITIVI A LUNGO TERMINE

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione), potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.

Questo criterio può essere modulato dai medici curanti/specialisti, tenendo conto dello stato immunitario del soggetto (nei pazienti immunodepressi il periodo di  contagiosità può essere prolungato).

Al termine del periodo di isolamento, se non si rilevano sintomi nell’ultima settimana, viene emesso dalla nostra ATS un certificato che consente al soggetto di riprendere sia la vita sociale che lavorativa. Sul certificato è riportata la seguente dicitura <<Il presente certificato dovrà essere presentato a cura del lavoratore al medico competente aziendale ai fini del reintegro progressivo (ai sensi dell’allegato 12 DPCM ……) in quanto tale certificazione viene rilasciata in luogo della precedente “certificazione medica attestante la avvenuta negativizzazione” secondo le modalità previste prima del 12 ottobre>>.

Il Medico Competente potrà pertanto valutare le modalità per procedere al reintegro progressivo del lavoratore, prevedendo, se del caso, anche l’effettuazione del tampone prima del rientro in servizio, se previsto dal protocollo di sorveglianza sanitaria, predisposto sulla base della valutazione dei rischi.

Ovviamente la certificazione di fine isolamento rilasciata da ATS non esonera il lavoratore dall’utilizzo scrupoloso e corretto del dispositivo anti-contagio (mascherina chirurgica) e dal rispettare tutte le misure di prevenzione previste in questa fase dell’epidemia (distanziamento, igiene delle mani ecc…)>

PER I CONTATTI L’ATS EMETTE UN PROVVEDIMENTO DI QUARANTENA

La quarantena consiste nella restrizione dei movimenti di persone sane ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, per la durata del periodo di incubazione, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

Non potendo escludere con ragionevole certezza la presenza di positività a varianti del Virus Sars CoVi2, si adotta il principio di massima cautela, pertanto per tutti i contatti (di variante e no).

SI PREVEDE UN PERIODO DI QUARANTENA DI 14 GIORNI + TAMPONE MOLECOLARE A FINE PERIODO.

Il lavoratore resterà in quarantena fino all’esito negativo del tampone effettuato al 14° giorno. È necessario comunicare ai <<contatti>> l’importanza, nella settimana successiva al termine della quarantena, di osservare rigorosamente le misure di distanziamento fisico, di indossare la mascherina e in caso di comparsa di sintomi isolarsi e contattare immediatamente il medico curante.

Nel caso il <<contatto>> dovesse presentare sintomi durante il periodo di quarantena, andrà sottoposto subito a tampone molecolare/test antigenico e sarà posto in isolamento con specifico provvedimento.

FONTE: ATS BERGAMO

Covid19: Screening in azienda – Test rapidi e molecolari