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7 Mag 2021

ATS BERGAMO – 1°step: indicazioni per la vaccinazione negli ambienti di lavoro

ATS Bergamo ha diffuso alcune prime indicazioni in merito alle modalità operative di pianificazione della vaccinazione in ambienti di lavoro, valide per le aziende del territorio bergamasco.

La vaccinazione Covid19 effettuata nei luoghi di lavoro, rappresenta un’iniziativa di sanità pubblica la cui responsabilità generale e supervisione rimangono in capo al Servizio Sanitario Regionale, per il tramite dell’Azienda Sanitaria di riferimento.

1° step: ATS Bergamo propone alle aziende di verificare al proprio interno:

  • la presenza dei requisiti minimi (dettagliati qui) per dimensione, organizzazione, struttura e ambiente;
  • la disponibilità del medico competente o di altro personale sanitario responsabile della supervisione del processo vaccinale;
  • il numero dei lavoratori interessati alla campagna vaccinale in azienda.

Ad oggi non sono ancora note la disponibilità e tipologia dei vaccini che verranno messi a disposizione per le aziende (tipologia è un elemento condizionante, al fine di garantire le adeguate modalità di conservazione del vaccino) e la data a partire dalla quale si potrà procedere alla vaccinazione in azienda.

Confindustria Bergamo ha formulato ad ATS una serie di domande (dettagliate qui) dalle quali si desume che:

  • l’ATS attiverà attraverso portale/canali esclusivi, una fase di invio dei piani vaccinali da parte delle aziende;
  • è possibile procedere all’attivazione di punti vaccinali in azienda in caso di popolazione lavorativa sufficientemente numerosa (almeno 100 lavoratori);
  • le domande presentate, saranno analizzate e vagliate da parte di ATS, che si riserva la facoltà di procedere a sopralluoghi in azienda (nel caso di attivazione dei punti vaccinali straordinari aziendali) e di rigettare i singoli piani, anche proponendo soluzioni alternative;
  • le soluzioni alternative (uniche attivabili in caso di aziende al di sotto dei 100 lavoratori) contemplano la possibilità di:
    • avvalersi di linee vaccinali presso centri esistenti formalizzate da ASST a ATS;
    • convenzioni con strutture sanitarie private (o Inail) da parte di singole aziende, o gruppi di imprese, anche tramite l’Associazione di riferimento; accordi con le farmacie per le micro imprese e artigiani;
  • la campagna potrà essere avviata solo in caso di disponibilità dei vaccini e le domande verranno soddisfatte con ordine cronologico, salvo ulteriori interventi e disposizioni nazionali/regionali o territoriali.

In ogni caso, va garantito il rispetto dei protocolli e delle disposizioni nazionali e territoriali in materia di vaccinazioni, nonché la normativa riguardante la riservatezza e la privacy, la volontarietà dell’adesione e non discriminazione dei lavoratori; il consenso informato e il trattamento dei dati sanitari.

Ruolo centrale nella campagna di vaccinazione è il medico competente (o altro medico individuato dall’azienda), poiché dovrà garantire la correttezza dell’intero processo vaccinale.
ATS Bergamo fornirà ai soli medici rientranti nella campagna vaccinale la possibilità di accedere a SIAVR (per la registrazione dell’avvenuta vaccinazione del lavoratore) nonché allo specifico percorso formativo obbligatorio EDUISS (necessario altresì per il personale sanitario eventualmente impegnato insieme al medico nella campagna vaccinale).

Inoltre, le aziende che procederanno all’avvio del piano aziendale dovranno garantire, nei modi e tempi previsti, il richiamo vaccinale, laddove previsto.

Normativa di riferimento
A livello nazionale

A livello regionale

 

FONTE ATS BERGAMO