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25 Lug 2017

Antincendio e gestione delle emergenze: quali sono gli obblighi delle imprese?

Il rischio di incendio e di situazioni di emergenza in un’azienda è sempre da tenere in considerazione. Anche sulla base della grande varietà di possibili cause, è purtroppo all’ordine del giorno sentire notizie che riguardano incendi scoppiati all’interno di fabbriche e capannoni. Per cercare di approfondire un tema così delicato e doloroso, facciamo chiarezza su quali siano gli obblighi per le imprese in materia di sicurezza sul lavoro applicata all’antincendio. Sull’argomento, oltre al D.Lgs. 81/08 sono molto importanti anche il D.M. 10 marzo 1998 e la Circolare dei Vigili del Fuoco del 27/01/2012. Inoltre, fondamentale è anche il D.P.R. 151/2011 riguardante il Regolamento di Prevenzione Incendi. Approfondiamo gli elementi salienti per fornire un quadro delle attività necessarie per una corretta gestione della lotta antincendio da parte delle imprese.

Le figure coinvolte nella lotta antincendio e nella gestione delle emergenze

Ai sensi del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08), esistono specifiche figure antincendio. Infatti, secondo il Decreto le persone incaricate della prevenzione incendi sono:

  1. Il Datore di Lavoro. Egli deve infatti effettuare la valutazione dei rischi e nominare in seguito gli addetti alle emergenze o antincendio;
  2. Gli Addetti al servizio antincendio. Essi devono frequentare un apposito corso di formazione ed occuparsi dei primi interventi di emergenza. Il ruolo di addetto alle emergenze può essere ricoperto anche dallo stesso Datore di Lavoro;
  3. I lavoratori. Ognuno di loro è responsabile della propria sicurezza e deve preoccuparsi di rispettare le linee guida aziendali sulla prevenzione e protezione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 Quali sono i compiti delle figure del servizio antincendio?

All’interno del servizio antincendio, sia il Datore di Lavoro che gli addetti alle emergenze hanno specifici compiti. Nella fattispecie, tali attività sono:

  • Informare tutto il suo personale sui rischi correlati al pericolo di incendio;
  • La redazione di Piano di Emergenza Interno (PEI);
  • Monitoraggio delle vie di fuga;
  • Assicurarsi circa il corretto funzionamento di luci di emergenza, estintori e di tutti i mezzi necessari alla prevenzione;
  • Eseguire regolare e corretta manutenzione di tutti gli strumenti di prevenzione.

Sia il PEI, che vie di fuga che strumenti di prevenzione vanno inseriti all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

 I corsi di formazione antincendio

Come detto, gli addetti alle emergenze devono frequentare specifici corsi di formazione. Nella fattispecie, tali corsi hanno una durata variabile a seconda della macrocategoria di rischio incendio dell’attività. Pertanto, i corsi previsti dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 10 marzo 1998 sono;

  • Corso per addetti alle emergenze in attività a Rischio incendio basso, della durata di 5 ore;
  • Corso per addetti alle emergenze in attività a Rischio medio, della durata di 8 ore;
  • Corsi per addetti alle emergenze in attività a Rischio alto, della durata di 16 ore. Per questo rischio, sarà necessario sostenere anche l’esame di abilitazione previsto presso una sede dei Vigili del Fuoco.

Grazie ai suoi uffici Sicurezza e Formazione, S.G.I. rappresenta una scelta di valore anche per ciò che riguarda l’antincendio. Infatti, oltre alla valutazione del rischio incendio e della redazione di quanto necessario per una corretta gestione delle emergenze, presso la sede d Fornovo San Giovanni (BG) si organizzano corsi ad hoc che prevedono specifiche prove pratiche all’interno del Safety Park, dove sarà possibile mettere alla prova i partecipanti con diverse stazioni di spegnimento focolai e percorso fumi. Per ulteriori informazioni e chiarimenti, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu.

 

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