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7 Apr 2021

Aggiornamento protocolli di sicurezza anti-contagio e campagna vaccinale nei luoghi di lavoro

Sottoscritto in data 6 aprile 2021 il Protocollo sulla realizzazione di punti straordinari di vaccinazione e aggiornato il Protocollo delle misure di contrasto della diffusione del virus Covid negli ambienti di lavoro.

I protocolli sono stati sottoscritti dai ministeri del Lavoro, della Salute e dello Sviluppo economico, dall’Inail, dal commissario straordinario emergenza Covid con le parti sociali.

Campagna vaccinale nella aziende

La somministrazione riguarderà tutti i lavoratori interessati, con qualsiasi tipologia di contratto, e potrà avvenire in azienda, presso strutture sanitarie private e nei casi previsti in quelle dell’Inail.

I datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati, con il supporto e il coordinamento delle Associazioni di categoria, potranno manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per la predisposizione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro. Fondamentale il rispetto delle “Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti Sars-Cov 2/Covid 19 nei luoghi di lavoro” (documento in attesa di approvazione definitiva da parte della Conferenza Stato Regioni) per l’allestimento e la gestione dei punti vaccinali straordinari e temporanei nei luoghi di lavoro.

  • L’accordo prevede che il vaccino sia somministrato a tutti i lavoratori, su base volontaria, indipendentemente dalle tipologie contrattuali così come ai loro datori di lavoro.
  • Il vaccino sarà somministrato con il supporto dei medici aziendali e della rete Inail, nelle aziende che non hanno obbligo di nomina del medico competente.
  • Il medico competente fornirà ai lavoratori informazioni sui vantaggi e sui rischi connessi alla vaccinazione e sulla specifica tipologia di vaccino; assicurando l’acquisizione del consenso informato del lavoratore, il triage preventivo sullo stato di salute, la tutela della riservatezza dei dati e la registrazione.
  • I costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, inclusi i costi per la somministrazione, sono interamente a carico del datore di lavoro.
  •  La fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe/aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi Sanitari Regionali territorialmente competenti.
  • La somministrazione del vaccino è riservata ad operatori sanitari in grado di garantire il pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie e in possesso di adeguata formazione. La  somministrazione sarà eseguita in locali idonei che rispettino i requisiti minimi.
  • Nel testo si richiama il recente decreto Covid con cui è stata esclusa espressamente la responsabilità penale degli operatori sanitari per eventi avversi nelle ipotesi di uso conforme del vaccino.

L’avvio delle somministrazioni è previsto per maggio.

Seguiranno aggiornamenti 


Aggiornamento protocollo (24 aprile 2020) delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro

Il Protocollo aggiorna i precedenti accordi del 14 marzo e 24 aprile 2020 per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro.

Sono state inseriti i vari provvedimenti adottati negli ultimi mesi e confermate le misure di base dei precedenti protocolli per contrastare il diffondersi del virus: informazione e formazione, dispositivi di protezione, distanziamento, sanificazione periodica, smart working. 

Le nuove indicazioni:

  • Riammissione al lavoro dopo l’infezione da virus SARS-CoV-2/COVID-19: La riammissione avverrà secondo le modalità previste dalla normativa vigente (circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020 ed eventuali istruzioni successive). I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario”.

 

  • In merito alle trasferte nazionali ed internazionali, è opportuno che il datore di lavoro, in collaborazione con il MC e il RSPP, tenga conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste, anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.

 

  • Il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e nella sorveglianza sanitaria, potrà suggerire l’adozione di strategie di testing/screening qualora ritenute utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori, anche tenuto conto dell’andamento epidemiologico nel territorio di riferimento e di quanto stabilito nella circolare del Ministero della salute dell’8 gennaio 2021.