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19 Gen 2021

Aggiornamento della definizione di caso COVID-19 e strategie di testing: Circolare Ministero della Salute

Considerando l’evoluzione della situazione epidemiologica, le nuove evidenze scientifiche e le indicazioni pubblicate dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) il Ministero della Salute fornisce aggiornamenti sulla definizione di caso Covid19 e le relative attività di test.

Le nuove indicazioni sostituiscono rispettivamente le indicazioni contenute nelle circolari N. 7922 del 09/03/2020 “COVID-19. Aggiornamento della definizione di caso” e N. 35324 del 30/10/2020 “Test di laboratorio per SARS-CoV-2 e loro uso in sanità pubblica”.

Diagnosi Covid-19, sintomi e nuovi criteri 

Quali sono i sintomi e i criteri da valutare per effettuare la diagnosi da Covid-19?

Clinici (presenza di almeno uno di questi sintomi):

  • tosse;
  • febbre;
  • mancanza di respiro (dispnea);
  • perdita del senso dell’olfatto (anonima);
  • perdita del senso del gusto (ageusia o disusai).
  • Altri sintomi meno specifici possono includere cefalea, brividi, mialgia, astenia, vomito e/o diarrea.

Radiologici

Nel caso in cui venga individuato un quadro compatibile con la Covid-19 

Di laboratorio:

Il rilevamento di acido nucleico di SARS-CoV-2 in un campione clinico, oppure il rilevamento dell’antigene SARS-CoV-2 in un campione clinico.

Epidemiologici: 

  • contatto stretto con un caso confermato COVID-19 nei 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi; se il caso non presenta sintomi, si definisce contatto una persona che ha avuto contatti con il caso indice in un arco di tempo che va da 48 ore prima della raccolta del campione che ha portato alla conferma e fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell’isolamento del caso”;
  • essere residente/operatore, nei 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi, in contesti sanitari (ospedalieri e territoriali) e socioassistenziali/sociosanitari quali RSA, lungodegenze, comunità chiuse o semichiuse (ad es. carceri, centri di accoglienza per migranti), in cui vi sia trasmissione di SARS-CoV-2”.

Diagnosi dei casi:

  • Confermato, solamente se i criteri di laboratorio hanno esito positivo.
  • Possibile, se sono soddisfatti i criteri clinici.
  • Probabile, nel caso in cui siano soddisfatti i criteri clinici con un link epidemiologico o nel caso in cui siano soddisfatti i criteri radiologici.

Indicazioni per le esecuzioni dei test e per il tracciamento:

La principale novità della circolare riguarda l’utilizzo dei test antigenici rapidi.

I test antigenici, si legge nella circolare, sembrano mostrare risultatisovrapponibili” ai saggi di Rt-Pcr (test molecolari), specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione. Sulla base dei dati al momento disponibili risultano essere “una valida alternativa alla Rt-Pcr. Qualora le condizioni cliniche del paziente mostrino delle discordanze con il test di ultima generazione la Rt-Pcr (test molecolare) è comunque il gold standard per la conferma di Covid-19″.

Se la capacità di Rt-Pcr è limitata o qualora sia necessario adottare con estrema rapidità misure di sanità pubblica, “può essere considerato l’uso dei test antigenici rapidi in individui con sintomi compatibili con COVID-19 nei seguenti contesti: situazioni ad alta prevalenza, per testare i casi possibili/probabili; focolai confermati tramite Rt-Pcr, per testare i contatti sintomatici, facilitare l’individuazione precoce di ulteriori casi nell’ambito del tracciamento dei contatti e dell’indagine sui focolai; comunità chiuse (carceri, centri di accoglienza, etc.) ed ambienti di lavoro per testare le persone sintomatiche quando sia già stato confermato un caso con Rt-Pcr; in contesti sanitari e socio-assistenziali/sociosanitari, o per il triage di pazienti/residenti sintomatici al momento dell’accesso alla struttura o per la diagnosi precoce in operatori sintomatici”.

La circolare raccomanda il ricorso a test antigenici rapidi con requisiti minimi di performance (≥80% di sensibilità e ≥97% di specificità). Introdotto inoltre l’obbligo di tracciabilità di tutti i test nei sistemi informativi regionali”.”

Molte aziende stanno adottando un piano di screening periodico, a tutela della propria attività e dei dipendenti. Per ulteriori informazioni e prenotare il servizio di testing occasionale o periodico nella tua azienda, richiedi un preventivo.

Leggi la circolare Ministero della Salute 08/01/2021