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14 Set 2017

Agevolazioni per assunzioni: a rischio se si violano le norme di sicurezza sul lavoro

Uno dei motori della ripresa del mercato del lavoro sono state le numerose agevolazioni per assunzioni introdotte negli ultimi anni. Il fatto di potervi accedere però, non deve rappresentare una certezza per gli imprenditori. Tali agevolazioni non rappresentano un diritto acquisito grazie al rispetto una tantum di determinati requisiti ma devono essere mantenute nel tempo. Tra i possibili rischi per le agevolazioni per assunzioni di dipendenti in azienda c’è anche il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Una sentenza della Cassazione ha infatti revocato ad un’azienda le agevolazioni per assunzioni di cui godeva dopo che il datore di lavoro è stato giudicato colpevole di aver violato alcuni adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/08.

Sicurezza sul lavoro e agevolazioni per assunzioni, cosa si rischia

La sentenza della Cassazione n.23989 di novembre 2016 ha una rilevanza molto importante le aziende. Infatti, con tale decisione viene stabilito un principio potenzialmente portante della cultura della sicurezza sul lavoro nel nostro Paese. Tale principio altro non è che, semplicisticamente parlando, il fatto di punire chi non rispetta gli obblighi in materia di sicurezza precludendo l’accesso ad eventuali agevolazioni economiche.

In realtà, tale principio non è una novità ma era già stato introdotto nel 2013 sempre dalla Cassazione. In quel caso veniva stabilito che, in relazione però al credito d’imposta, una violazione accertata in materia di sicurezza sul lavoro da parte dell’azienda avrebbe comportato la revoca del beneficio. Con quella ormai obsoleta sentenza veniva anche fissato un limite sotto il quale la sanzione comminata dagli organi competenti non avrebbe dato luogo a revoca. Tale limite era di 5 milioni di lire (circa 2.600 euro).
Con questa recente sentenza invece, questo limite economico viene rimosso. Resta invece il principio, che pertanto costringe i datori di lavoro ad essere “meritevoli” per tutta la durata delle agevolazioni.
Dall’analisi della sentenza deriva quindi che, pur rispettando altri requisiti previsti per l’accesso alle agevolazioni per assunzioni, le aziende inadempienti in materia di salute e sicurezza sul lavoro non possano goderne. Oltre che nella perdita dei benefici fiscali dovuti alle agevolazioni, le aziende rischiano ovviamente anche le sanzioni previste dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. per le inadempienze riscontrate.

A quali obblighi prestare maggiormente attenzione per non rischiare

Nella fattispecie, dunque, è importante che le aziende verifichino costantemente il rispetto dei principali obblighi sulla sicurezza. Tra questi obblighi, ai sensi del D.Lgs. 81/08, si segnalano:

  • La nomina e la formazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
  • La corretta valutazione dei rischi con conseguente redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • Nomina e la formazione degli Addetti al Primo Soccorso e degli Addetti Antincendio;
  • Formazione generale e specifica di tutti i lavoratori, a prescindere dalla tipologia contrattuale;
  • Nomina del Medico Competente. Nei casi previsti dalla normativa, conseguente attivazione dei programmi di sorveglianza sanitaria.

Grazie alla pluriennale esperienza, S.G.I. rappresenta un valido alleato delle aziende. Infatti, con il nostro staff di tecnici è possibile accompagnare le aziende in tutto il percorso di adempimento del D.Lgs. 81/08. Oltre che per tutti gli obblighi di cui sopra, altri servizi in materia di sicurezza riguardano le valutazioni di rischi specifici (quali ad esempio rischio microclima, esposizione ad agenti chimici e biologi o rischio da stress lavoro-correlato). Per ulteriori informazioni sui nostri servizi, contattateci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu.

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