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21 Lug 2021

Agenti chimici: aggiornati i valori limite di esposizione professionale

Agenti chimici: con il DM 18 maggio 2021 sono stati modificati i limiti di esposizione professionale ad alcuni agenti chimici ai quali dovranno attenersi tutti i datori di lavoro ai fini della sicurezza dei propri lavoratori.

Con il Decreto interministeriale del 18 maggio 2021, in attuazione della Direttiva Europea 2019/1831/UE del 24 ottobre 2019, è stato sostituito l’allegato XXXVIII del Decreto legislativo 81/2008 e, oltre a riportare modifiche dei valori limite di esposizione, sono stati inseriti ulteriori agenti chimici, che rendono necessario l’aggiornamento della valutazione del rischio chimico.

La nuova lista di agenti chimici per cui si definiscono i valori limite ricomprende:

  • anilina,
  • clorometano,
  • trimetilammina,
  • 2-fenilpropano,
  • acetato di sec-butile,
  • 4-amminotoluene,
  • acetato di isobutile,
  • alcool isoamilico,
  • acetato di ributile,
  • tricloruro di fosforile.

Ricordiamo che il valore limite di esposizione professionale è il limite della concentrazione media ponderata nel tempo di un agente chimico nell’aria, all’interno della zona di respirazione di un lavoratore, in relazione ad un determinato periodo di riferimento (art. 222 del Dlgs. 81/2008).

Valutazione del rischio chimico

In virtù di queste nuove modifiche i datori di lavoro interessati sono tenuti a rivisitare la valutazione dei rischi da agenti chimici, quindi, a riconsiderare in primo luogo le sostanze impiegate, i dati in possesso secondo quanto riportato dalle schede di sicurezza, i rilievi compiuti in precedenza, le caratteristiche dell’esposizione, etc.

Più precisamente va ricordato che l’art. 223 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che nella valutazione dei rischi di cui all’art. 28, il datore di lavoro determina preliminarmente l’eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e valuta anche i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti, prendendo in considerazione in particolare numerosi parametri tra cui, ad esempio, le loro proprietà pericolose; le informazioni sulla salute e sicurezza comunicate dal fornitore tramite la relativa scheda di sicurezza predisposta ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006; il livello, il modo e la durata della esposizione; i valori limite di esposizione professionale o i valori limite biologici di cui agli allegati XXXVIII e XXXIX.

SGI supporta le aziende con un servizio dedicato all’analisi delle modifiche apportate, all’aggiornamento della valutazione del rischio chimico e dei campionamenti ambientali.

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