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2 Ago 2017

Sicurezza in cucina: quali sono i rischi e le possibili soluzioni?

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I rischi per la sicurezza in cucina, che sia di casa propria o di un ristorante stellato, sono numerosi e spesso sottovalutato. Secondo recenti stime INAIL oltre 30 mila infortuni sul lavoro accadono ogni anno all’interno delle cucine italiane. Di questi, circa uno su tre avvengono in un ristorante. Tra i diversi rischi che possono portare ad incidenti o infortuni, alcuni sono facilmente intuibili, mentre altri sono più “nascosti”. Analizziamo brevemente questi fattori di rischio e alcune possibili soluzioni per contenerli.

Rischi per la sicurezza in cucina: dai tagli allo stress, quali valutare

Come detto, i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori in cucina possono essere molteplici. Come per ogni attività, anche in ristoranti e altre imprese del settore alimentare, il D.Lgs. 81/08 impone ai Datori di Lavoro di procedere ad una corretta valutazione dei rischi legati al proprio lavoro. Attraverso la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’azienda elenca i rischi presenti e le diverse azioni da intraprendere per cercare di ridurli. Sebbene ogni attività presenti poi rischi specifici che magari non si riscontrano in altre realtà simili, a volte è comunque possibile individuare alcune categorie di rischio comuni ad aziende dello stesso settore. Per ciò che riguarda la sicurezza nelle attività di ristorazione e del settore alimentare, i rischi principalmente rilevati e da valutare sono:

  • Urto, caduta e scivolamento. Tale rischi è legato alla possibile presenza nell’ambiente di lavoro di oggetti fuori posto, ma anche di pavimenti scivolosi. Un altro fattore può essere il mancato uso di calzature adatte ad evitare tale rischio;
  • Taglio. In questo caso, le cause principali sono da riscontrarsi nel non corretto utilizzo di attrezzature da lavoro. Tra le possibili attrezzature che possono portare al ferimento, ad esempio, ci sono affettatrici, coltelli, mixer, etc.;
  • Ustioni. Uno dei rischi più comuni e conosciuti, spesso causato dall’utilizzo di forni, friggitrici e dalla manipolazione di liquidi e cibi bollenti;
  • Microclima. Si tratta di un rischio per la sicurezza in cucina piuttosto sottovalutato. Può portare a danni all’organismo a causa degli sbalzi da zone calde a zone fredde cui i lavoratori sono esposti;
  • Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC). A causa del trasporto e della movimentazione di generi alimentari, stoviglie, etc. è possibile riscontrare problemi all’apparato muscolo-scheletrico;
  • Chimico. Si tratta di un fattore di rischio prevalentemente legato all’utilizzo di prodotti chimici per le attività di pulizia e disinfezione delle cucine. Può verificarsi anche a causa dell’emissione di fumi, gas e vapori di combustione da cucine e forni a gas;
  • Biologico. Strettamente legato al contatto con prodotti di origine alimentare deteriorati oppure alla proliferazione di agenti biologiche, è spesso dovuto a non perfette condizioni di igiene e pulizia. Può portare ad infezione o reazioni allergiche;
  • Elettrico. Dovuto a contatti accidentali con parti in tensione di macchinari ed attrezzature comunemente utilizzate in cucina. Può essere innescato anche da malfunzionamenti e corto circuiti;
  • Stress lavoro correlato. Spesso non considerato, può determinare carichi di stress molto pesanti per i lavoratori. Altamente influenzato da ritmi di lavoro spesso frenetici oppure da turni mattinieri o serali.

Efficace gestione della sicurezza in cucina, la prevenzione prima di tutto

Come in ogni attività, è necessario attuare degli adeguati programmi di valutazione e prevenzione dei rischi per gestire in maniera efficace la sicurezza in azienda. Anche nel caso di attività alimentari e di ristorazione, dunque, è fondamentale adempiere al D.Lgs. 81/08.
A partire dalla redazione del DVR e alla valutazione dei rischi specifici (microclima, stress lavoro correlato, etc.), S.G.I. si propone di accompagnare le imprese nel percorso di adempimento. A livello documentale, le aziende che operano nella ristorazione e manipolazione di cibo hanno l’obbligo del manuale HACCP.
Anche dal punto di vista della formazione, il settore alimentare presenta delle peculiarità. Infatti, oltre ai corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro, è necessario che tutti gli operatori che entrino in contatto con gli alimenti frequentino un apposito corso di formazione HACCP. Presso le nostre strutture, è possibile partecipare a questi corsi per addetti al settore alimentare usufruendo della grande esperienza in materia dei nostri docenti e collaboratori.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti sui nostri servizi, contattateci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu

 

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