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13 Giu 2017

Materiali da costruzione non conformi: il progettista sarà responsabile

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Con il recepimento nella normativa italiana del Regolamento UE 305/2011, i progettisti avranno un notevole aumento di responsabilità. Il regolamento è relativo alle condizioni armonizzate di distribuzione dei prodotti da costruzione. Lo schema di Decreto è appena stato approvato dal Consiglio dei Ministri, scopriamone alcuni punti salienti.

Cosa cambierà con il recepimento del Regolamento UE 305/2011?

L’obiettivo principale del Regolamento UE 305/2011 è la semplificazione del quadro di norme relativo all’immissione sul mercato dei prodotti da costruzione. Di rimando, si punta dunque a migliorare le norme esistenti sul piano dell’efficacia, dell’armonizzazione e della trasparenza.

Le figure maggiormente coinvolte dalla bozza di decreto di recepimento sono sicuramente i fabbricanti ed i progettisti. Per i primi sono previsti adempimenti a prescindere che il prodotto sia disciplinato da una norma armonizzata oppure necessiti di conformità a valutazioni tecniche europee (in caso di nuovi prodotti da immettere sul mercato per la prima volta).
Proprio per garantire l’armonizzazione delle norme viene istituito il Comitato Nazionale di Coordinamento dei Prodotti, che verrà seguito dall’Organismo Nazionale per la Valutazione Tecnica che assicurerà l’integrazione di funzioni connesse al rilascio della valutazione tecnica europea (ETA).

Come detto, oltre ai fabbricanti di prodotti da costruzioni, particolarmente colpiti dal Decreto saranno anche i progettisti. di fatto, anche i progettisti verranno ritenuti responsabili dei prodotti da costruzione prescritti nei loro progetti. In caso di violazione del Regolamento UE 305/2011, il decreto prevede specifiche sanzioni.

Quali sanzioni per i progettisti?

Le pesanti sanzioni previste per i progettisti sono riportate all’articolo 20 dello schema di Decreto. Di seguito le due principali sanzioni introdotte:

  • Ammende da 2.000 a 12.000 euro per la prescrizione di prodotti non conformi al Regolamento UE 305/2011;
  • Arresto fino a tre mesi e ammende da 5.000 a 25.000 euro per la prescrizione di prodotti non conformi destinati ad un utilizzo strutturale o antincendio.

L’inserimento dei progettisti nell’elenco dei soggetti responsabili rappresenta una svolta. L’introduzione è avvenuta infatti in seguito a specifiche richieste della Commissione Territorio del Senato. Nel primo testo, difatti, le sanzioni erano praticamente tutte a carico dei fabbricanti.

Cosa cambia per le altre figure?

Per altre figure responsabili come il direttore dei lavori, i collaudatori ed i costruttori le sanzioni penali sono state semplicemente rimodulate. Tale rimodulazione è stata effettuata in base al livello di responsabilità di ogni soggetto all’interno della filiera.

Nella maggior parte dei casi le pene sono state ridotte. Un esempio per tutti potrebbe essere quello relativo al direttore dei lavori. Con l’attuale normativa, il direttore rischia fino a sei mesi di reclusione per l’utilizzo di prodotti che non siano conformi, a prescindere che siano o meno destinati ad uso strutturale o antincendio. Con il nuovo decreto invece, rischierebbe solo un’ammenda fino a 24.000 euro. L’arresto, sempre fino a sei mesi, si configurerebbe solo nel caso in cui i prodotti venissero usati per uso strutturale o antincendio.

[AGGIORNAMENTO] Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto di Recepimento del Regolamento UE 305/2011

Il D.Lgs. 106 del 16 giugno 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 159 del 10 luglio 2017. Il Decreto adegua dunque la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE n. 305/2011. Come detto, tale Regolamento fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione ed abroga la precedente direttiva 89/106/CEE.

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