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16 Feb 2018

Pulitintolavanderie, scatta l’obbligo di Autorizzazione ambientale

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Il periodo tra marzo e aprile di ogni anno è solitamente molto importante per tutte le imprese che sono soggette ad obblighi in materia ambientale e di rifiuti, con adempimenti quali ad esempio la scadenza del termine di presentazione della dichiarazione MUD (relativa ai quantitativi di rifiuti utilizzati nel corso dell’anno precedente). Quest’anno 2018, in particolare, vedrà scadere anche il termine utile per le attività definite come pulitintolavanderie per aderire all’Autorizzazione in Via Generale, obbligatoria per poter operare. Di cosa si tratta in particolare?

Secondo quanto previsto dal D.Lgs.152/2006, che regola tutti gli adempimenti ambientali ed i titoli autorizzativi, le imprese devono obbligatoriamente fare istanza di autorizzazione ambientale alle diverse Autorità Competenti prima di poter svolgere le proprie attività. Tali autorizzazioni sono fondamentali ed il mancato rispetto delle loro prescrizioni comporta spesso pesantissime sanzioni per le imprese.

Se per settori di attività più specifici come ad esempio le industrie chimiche le autorizzazione previste sono l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) e l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), per alcune tipologie di attività (definite “attività in deroga”) meno impattanti sull’ambiente è prevista invece l’adesione delle imprese a quella che viene chiamata Autorizzazione in Via Generale.
Quest’ultima tipologia prevede l’adesione al cosiddetto “Allegato tecnico” dello specifico settore di attività. A partire dalla data di domanda di adesione, se concessa l’autorizzazione avrà validità decennale.

Il 31 marzo 2018 scadrà il termine di adesione a questo tipo di autorizzazione per attività quali tintorie, lavasecco e lavanderie in genere. Per risultare in regola, è necessario presentare l’apposita domanda al SUAP.
Tuttavia, gli obblighi in materia ambientale per le pulitintolavanderie non finiscono qui: infatti, è necessario che, a seconda dela capacità di trattamento di capi asciutti degli impianti a ciclo chiuso, vengano periodicamente valutate le emissioni in atmosfera di COV, venga redatto il Piano di Gestione dei Solventi in relazione alle sostanze chimiche utilizzate durante lo svolgimento delle attività e venga predisposta una documentazione che tenga conto giornalmente e mensilmente di tutte le attività, con relativi dati sull’utilizzo e stoccaggio delle sostanze.

In vista della scadenza perentoria del 31 marzo, S.G.I. può supportare le aziende in tutto il processo di presentazione della domanda di adesione all’Autorizzazione in Via Generale, ma anche per tutto ciò che riguarda l’analisi delle emissioni in atmosfera ed il Piano di Gestione Solventi.

Per un check-up della situazione attuale della vostra attività in materia di ambiente e sicurezza, il nostro staff è a disposizione per verificare tutti gli adempimenti attraverso la valutazione della documentazione presente in azienda in relazione a quanto richiesto dal D.Lgs. 152/2006 per ciò che riguarda l’ambiente e del D.Lgs. 81/08 per tutto ciò che è inerente alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per ulteriori informazioni contattateci via mail all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu oppure al numero 0363 351758.

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