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6 Feb 2018

RLS: Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza?

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Il D.Lgs. 81/08, il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha introdotto nel quadro normativo italiano diverse “figure della sicurezza” come ad esempio l’RSPP (il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione). Tra queste, vi è anche il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, comunemente conosciuto come RLS. In questo approfondimento, vogliamo chiarire quali siano le caratteristiche di questo ruolo, come venga eletto e quali obblighi e funzioni gli competano. Ricordiamo che la disciplina della figura del RLS all’interno del D.Lgs. 81/08 è contenuta nella Sezione VII.

RLS: la definizione del D.Lgs. 81/08

Ai sensi del D.Lgs. 81/08, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è definito come “ la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro ” (Art. 2, comma 1, lett. i).

A partire da questa definizione, appare chiaro che esistano diverse modalità di individuazione del RLS all’interno dell’azienda. In particolare, esistono dei “paletti” dettati dal numero di dipendenti dell’impresa. Nella fattispecie, tali limitazioni sono contenute nell’Art. 47. Per ciò che riguarda il numero minimo di RLS, il comma 7 stabilisce quanto segue.

NUMERO DI DIPENDENTIRLS (N° MINIMO)
Meno di 2001
Tra i 201 ed i 10003
Oltre i 10006

Altre limitazioni riguardano le modalità di elezione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (da effettuarsi in tutte le aziende o unità produttive).Anche in questo caso, la discriminante è data dal numero di dipendenti impiegati in azienda e pertanto:

  • In aziende o unità produttive fino a 15 dipendenti, l’RLS “è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno” (Art. 47, comma 3);
  • In aziende o unità produttive con più di 15 dipendenti, l’RLS “è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda” (Art. 47, comma 4). In assenza di rappresentanze, viene eletto dai lavoratori dell’azienda al loro interno.

Per entrambe le fattispecie, è prevista comunque una seconda possibilità, che prevede la designazione di un cosiddetto RLS Territoriale (Art. 48). questa figura, in sintesi, svolge le funzioni di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza per più aziende, nell’ambito territoriale oppure del comparto produttivo.

I compiti del RLS così come stabiliti dal Testo Unico

La figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza si caratterizza anche per lo svolgimento di diversi compiti all’interno dell’azienda, elencati nell’Art. 50 del D.Lgs. 81/08. In particolare, tra le attribuzioni del RLS rientrano:

  • Accedere ai luoghi di lavoro;
  • Essere consultato preventivamente alla valutazione dei rischi;
  • Partecipare alle riunioni periodiche (Art. 35);
  • Essere consultato nell’organizzazione dei percorsi di formazione dei lavoratori ai sensi dell’Art. 37;
  • Ricevere informazioni e documentazione relativa alla valutazione dei rischi ed alle diverse misure di prevenzione individuate;
  • Essere consultato sulla designazione di diverse altre figure della sicurezza, tra cui RSPP, addetti alle emergenze, addetti al primo soccorso e medico competente;
  • Promuovere l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
  • Fare ricorso alle Autorità competenti nel caso di misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal Datore di Lavoro non siano idonee a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro;
  • Ricevere una formazione adeguata alle proprie funzione (in ogni caso, non inferiore a quella prevista dall’Art. 37).

Corsi di formazione RLS: durata, contenuti ed aggiornamento

Per ciò che riguarda la formazione, anche per quella del RLS (così come per quella dei lavoratori) il punto di riferimento all’interno del D.Lgs. 81/08 è l’Art.37. In particolare, per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, ci si riferisce principalmente ai commi 10 e 11. Tali commi (ed in particolare il comma 11) stabiliscono infatti modalità, durata e contenuti specifici della formazione per RLS.

Partendo dal corso di formazione base, il D.Lgs. 81/08 prevede una durata di 32 ore. Di queste, almeno 12 devono riguardare i rischi specifici presenti in azienda e le misure di prevenzione e protezione adottate. Tra gli altri argomenti da trattare vi sono invece, ad esempio, la legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, i principali soggetti coinvolti ed i loro obblighi, gli aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori e nozioni di tecnica della comunicazione.

L’aggiornamento della formazione è obbligatorio e disciplinato dalla contrattazione collettiva nazionale. In ogni caso, comunque, la durata dei corsi di aggiornamento non può essere inferiore a 4 ore annue per aziende che occupano tra i 15 ed i 50 dipendenti e ad 8 ore annue per aziende che occupano più di 50 dipendenti.

Dal punto di vista formativo, un’eccezione è rappresentata dai corsi di formazione per RLS-SA (il RLS in aziende che appartengono ad aziende chimiche, chimico-farmaceutiche, delle fibre chimiche e dei settori lubrificanti e GPL), che hanno una durata rispettivamente di 40 ore per il corso base e di 8 per i corsi di aggiornamento.

L’obbligo di comunicazione ad INAIL dei nominativi degli RLS

Sempre il D.Lgs. 81/08, prevede per i datori di lavoro e dirigenti degli obblighi successivi all’elezione/designazione del RLS. Nella fattispecie, l’Art. 18 comma 1, lett. aa prevede obbligatoriamente la comunicazione ad INAIL dei nominativi dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

Tale obbligo ricorre annualmente e, qualora l’azienda non procedesse alla comunicazione, è prevista una sanzione pecuniaria fino a 328,80 euro (Art. 55, comma 5, lett. l). Al fine di agevolare il processo, INAIL ha previsto una procedura informatica ad hoc (Circolare INAIL n. 11 del 12 marzo 2009).

A meno che non fossero intervenute modifiche alla situazione già comunicata, l’impresa dovrà procedere alla comunicazione solo in caso di nuova nomina/designazione. In caso contrario si dovrà procedere ad una comunicazione ex novo per i nuovi nominativi.

Nell’ambito della procedura INAIL, i soggetti obbligati (che sono i datori di lavoro e dirigenti di ogni settore pubblico e privato, così come stabiliti all’Art. 3 comma 1 del D.Lgs. 81/08) verranno chiamati ad inserire sia i dati relativi all’unità produttiva di riferimento che i dati anagrafici del RLS, oltre che la data di inizio dell’incarico.

Per ogni ulteriore informazione sulla figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e per le prossime sessioni dei corsi di formazione, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu oppure a consultare il nostro calendario corsi.

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