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1 Ago 2017

Mancata valutazione dei rischi: il contratto a tempo determinato diventa indeterminato

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Una recente sentenza del Tribunale di Udine avrà sicuramente impatto sul rapporto fra contratto di lavoro e sicurezza sul lavoro, in particolar modo la valutazione dei rischi. Infatti, secondo i Giudici, in caso di mancata valutazione dei rischi bisogna considerare il termine del contratto di lavoro come non apposto. Questo non significa altro che, in tale fattispecie, il contratto a tempo determinato si considererebbe come a tempo indeterminato. Analizziamo però nel dettaglio cosa ha portato alla decisione del Tribunale.

Contratto a tempo determinato e mancata valutazione dei rischi: cosa succede

Il caso su cui i magistrati hanno discusso riguarda il mondo delle cooperative e dei lavori in appalto. Dopo la scadenza del termine, per mancanza di commesse il datore di lavoro decide di non rinnovare il contratto a diversi lavoratori. Questi ultimi hanno deciso di impugnare l’apposizione del termine sul contratto, chiedendo di giudicarlo come illegittimo per diversi motivi. Tra questi, anche a causa della presunta assenza della valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.
Una volta approfondito il caso, il Tribunale si è concentrato appunto su questa presunta mancanza del datore di lavoro. Facendo riferimento alle normative vigenti nel momento del verificarsi del caso (il vecchio D.Lgs. 626/1994, poi sostituito dal nuovo D.Lgs. 81/08), il giudice ha chiarito che l’apposizione del termine alla durata di un contratto di lavoro non era permesso alle imprese che non avessero effettuato la valutazione dei rischi. Anche il Jobs Act (D.Lgs. 81/2015, art. 20 lettera d) gestisce la materia nel medesimo modo. Anzi, quest’ultimo Decreto prevede come sanzione la conversione del contratto di lavoro da tempo determinato ad indeterminato.

Pertanto i giudici hanno espresso la propria opinione contraria al datore di lavoro. Infatti, una volta verificata la mancata produzione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) previsto dal D.Lgs. 81/08, è stato stabilito che che il contratto di lavoro fosse da considerarsi a tempo indeterminato sin dall’origine. Come sanzione, l’azienda ha dovuto riconoscere un’indennità omnicomprensiva che coprisse il periodo tra la scadenza del termine ed il riconoscimento del contratto a tempo indeterminato.

La valutazione dei rischi, obbligo imprescindibile per la sicurezza sul lavoro

La valutazione dei rischi è uno degli obblighi del datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08. La valutazione deve essere documentata attraverso la redazione del relativo Documento (DVR). Il Testo Unico prevede pesanti sanzioni per i datori di lavoro che non valutino adeguatamente i rischi correlati alle proprie attività: nella fattispecie, tali sanzioni vanno dai 2.500 ai 6.400 euro l’ammenda fino all’arresto dai 3 ai 6 mesi.

S.G.I. accompagna le imprese in tutto il percorso di Valutazione dei Rischi fino alla redazione del DVR. Inoltre, si effettuano con staff interno e strumentazioni proprie anche analisi e valutazioni strumentali e di rischi specifici (ad esempio, Valutazione Microclima, Esposizione a Rumore e Vibrazione, Agenti fisici o biologici, etc.). Per ulteriori informazioni o chiarimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, contattateci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu

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