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Esposizione ad agenti chimici pericolosi: l'importanza dei DPI
14 Dic 2017

Esposizione ad agenti chimici pericolosi: quali DPI?

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L’esposizione ad agenti chimici pericolosi è uno dei tanti rischi possibili di molte attività lavorative. Tra gli obblighi previsti in materia di sicurezza sul lavoro dal D.Lgs. 81/08, vi è anche quello di andare a valutare i prodotti chimici introdotti nei cicli di lavorazione oppure derivanti dai diversi processi di produzione. Ciò è di fondamentale importanza per diversi motivi, primo fra tutti la possibilità di mettere in atto misure efficaci per la prevenzione e protezione dal cosiddetto “rischio residuo” (vale a dire quel rischio che non si riesce ad eliminare del tutto, ma solo a mitigare). Inoltre, un’adeguata valutazione dei rischi porta in dote un’efficace scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) da utilizzare. Proprio in merito a quest’ultimo punto, vogliamo approfondire il tema.

La scelta dei DPI contro l’eccessiva esposizione ad agenti chimici: i fattori da considerare

Nella scelta degli indumenti protettivi contro l’esposizione ad agenti chimici pericolosi sono diversi i fattori da tenere in considerazione. La natura di questi fattori è piuttosto tecnica. Nella fattispecie, comunque, andrebbero considerati:

  • Effetto tossico e concentrazione delle sostanze chimiche. Tali elementi vanno indagati nell’ambiente di lavoro, ma anche nei prodotti finiti e nei semilavorati;
  • Lo stato fisico degli agenti utilizzati (particelle e fibre, liquidi, gas e vapori);
  • Le possibili vie di penetrazione degli agenti;
  • Livello, modo e durata dell’esposizione;
  • Parti del corpo esposte;
  • Eventuali patologie o esposizioni pregresse.

La classificazione e valutazione degli indumenti di protezione

Come per tutti i DPI, anche per gli indumenti di protezione contro gli agenti chimici esistono specifiche classificazioni che permettono di riconoscere il tipo di protezione garantita. Nella fattispecie, si riportano di seguito le diverse tipologie di indumento (non Norma UNI EN di riferimento).

A prescindere dalla tipologia di DPI utilizzata, ad ogni modo, è utile verificare (in sede di consegna o primo utilizzo dell’indumento protettivo) che questo superi la cosiddetta prova “dei sette movimenti”. Questa prova consiste nel fare effettuare al lavoratore i sette principali movimenti al fine di verificare la tenuta degli indumenti. Per completezza d’informazione, nell’illustrazione seguente si riporta questa procedura.

 

S.G.I., con il suo staff, può collaborare con le aziende per la valutazione dei rischi specifici, compreso quello chimico. Attraverso valutazioni strumentali è possibile verificare la presenza di sostanze chimiche potenzialmente dannose. Per ulteriori chiarimenti ed informazioni, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu 

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