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24 Apr 2018

Autotrasporti e fissaggio del carico: dal 20 maggio i controlli tecnici su strada

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Novità in arrivo per il settore autotrasporti. Il 20 maggio 2018 entrerà infatti in vigore il D.M. 215 del 19 maggio 2017, relativo ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali. Il Decreto recepirà nel nostro ordinamento la Direttiva 2014/47/UE. Analizziamo gli aspetti principali della nuova normativa per capire cosa aspetta le imprese e quali sanzioni sono previste in caso di inadempimento.

Ambiti di controllo e carenze riscontrabili

Come detto, il D.M. 215 riguarda i controlli tecnici su strada, ovvero quel controllo “non preannunciato di un veicolo commerciale effettuato dall’autorità competente o sotto la sua supervisione diretta“. L’allegato II del Decreto individua gli ambiti oggetti di controllo, che sono:

  • Identificazione del veicolo;
  • Impianto di frenatura;
  • Sterzo;
  • Visibilità;
  • Impianto elettrico e parti del circuito elettrico;
  • Assi, ruote, pneumatici, sospensioni;
  • Telaio ed elementi fissati al telaio;
  • Altri equipaggiamenti;
  • Effetti nocivi;
  • Controlli supplementari per veicoli di categoria M2 e M3 adibiti al trasporto di passeggeri.

Per i diversi ambiti, l’autorità di controllo può riscontrare diversi livelli di carenza durante il controllo tecnico su strada. Le carenze individuate dalla normativa (Art. 12) sono nella fattispecie:

  • Carenze lievi, che non hanno conseguenze significative sulla sicurezza del veicolo o ripercussioni sull’ambiente e altri casi lievi di non conformità;
  • Carenze gravi, che possono pregiudicare la sicurezza del veicolo o avere ripercussioni sull’ambiente o mettere a repentaglio la sicurezza degli altri utenti della strada e altri casi più significativi di non conformità;
  • Carenze pericolose, che costituiscono un rischio diretto ed immediato per la sicurezza stradale o che hanno ripercussioni sull’ambiente.

Se un veicolo per gli autotrasporti dovesse presentare carenze appartenenti a più di un gruppo, verrà classificato nel gruppo corrispondente alla carenza più grave. In caso di più carenze appartenenti allo stesso gruppo, il veicolo potrebbe essere classificato nel gruppo immediatamente più grave tenendo conto dell’effetto combinato delle diverse carenze.

Fissaggio del carico, cosa cambia

L’allegato III del Decreto è dedicato unicamente al tema del fissaggio del carico. Infatti, durante i controlli su strada, un veicolo potrà essere sottoposto all’ispezione della fissazione del carico per accertare che il carico sia fissato in modo tale da non interferire con la guida sicura del veicolo o costituire una minaccia per la vita, la salute, le cose o l’ambiente. I controlli possono essere effettuati per verificare che durante tutte le fasi di operazione del veicolo, comprese le situazioni di emergenza e le manovre di avvio in salita, i carichi possano subire solo minimi cambiamenti di posizione gli uni rispetto agli altri e rispetto alle pareti e superfici del veicolo e non possano fuoriuscire dal compartimento destinato alle merci o muoversi al di fuori della superficie di carico.

Lo specifico allegato riporta innanzitutto l’elenco delle Norme UNI di riferimento. Inoltre, viene leggermente declinata la classificazione delle carenze di cui sopra, che per il tema del carico diventa:

  • Lieve, che si verifica quando il carico è stato fissato correttamente ma potrebbero essere opportuni consigli di prudenza;
  • Grave, che si verifica quando il carico non è stato fissato adeguatamente ed esiste un rischio di movimenti significativi o di ribaltamento del carico o di parti di esso;
  • Pericolosa, che di verifica quando la sicurezza stradale è minacciata direttamente da un rischio di caduta del carico o di parti di esso o da un pericolo derivante direttamente dal carico o da un pericolo immediato per le persone.

Misure e sanzioni in caso di carenze o inadempienze

In caso di carenze e inadempienze sono diverse le misure a disposizione delle autorità (Art. 14). Innanzitutto, in caso di carenza grave o pericolosa essa deve essere rettificata prima che il veicolo ricominci la circolazione. Un altro strumento prevede invece che il veicolo sia sottoposto ad un controllo tecnico completo entro uno specificato termine. In caso di situazioni maggiormente pericolose, l’autorità di controllo può anche disporre che l’utilizzo del veicolo sia limitato o vietato finché tali carenze non siano rettificate.

Per quanto riguarda le sanzioni, il D.M. fa riferimento a quanto stabilito dal Codice della Strada. Pertanto, si andrà incontro ad una sanzione amministrativa compresa tra gli 85 ed i 338 euro.

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