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3 Ago 2017

Attività in spazi confinati: le responsabilità in caso di appalto

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Le attività in spazi confinati o sospetti di inquinamento sono tra le più rischiose per la sicurezza dei lavoratori. Spesso, tali attività vengono eseguite mediante contratti di appalto da imprese specializzate. In presenza di tali tipologie contrattuali, non sempre è facile stabilire le responsabilità dei soggetti coinvolti in caso di infortunio o incidente. Ferma restante la non responsabilità del datore di lavoro in caso di condotta “abnorme” da parte del lavoratore (ne abbiamo parlato in un recente articolo), una sentenza della Cassazione è utile per riassumere cosa preveda il D.Lgs. 81/08 in materia.

Attività in appalto e D.Lgs. 81/08: cosa è previsto, a prescindere dagli spazi confinati

L’Art. 26 del D.Lgs. 81/08 prevede specifici obblighi per i committenti in un contratto di appalto. Nello specifico, questa figura deve innanzitutto procedere alla qualifica tecnico-professionale delle ditte affidatarie. Ciò significa verificare il rispetto, da parte delle imprese esecutrici, degli obblighi previsti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Inoltre, è necessario che il committente fornisca informazioni dettagliate ai datori di lavoro delle imprese esecutrici. Tali informazioni devono riguardare i rischi specifici che si incontreranno negli ambienti di lavoro dove si svolgeranno le attività e le misure di prevenzione e di gestione delle emergenze adottate.

Fino a questo punto, è abbastanza semplice intuire la linea di pensiero intrapresa dal legislatore. L’obiettivo primario è rendere edotti i soggetti estranei all’organizzazione committente circa i rischi legati agli ambienti dove si troveranno ad operare. Esistono però altri aspetti rilevanti che vanno presi in considerazione per comprendere le responsabilità dei soggetti. Sempre l’Art. 26, infatti, dispone che i datori di lavoro (anche subappaltatori):

  • cooperino all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull’attività lavorativa oggetto dell’appalto;
  • coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva.

La responsabilità del Datore di Lavoro alla luce dell’obbligo di cooperazione

La conseguenza diretta di quanto appena sopra è l’obbligo, per il datore di lavoro esecutore, di redarre un apposito Documento di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI). L’obbligo di cooperazione riguarda tutti i rischi che incidono sull’attività lavorativa che è oggetto dell’appalto. Proprio l’obbligo di cooperare rappresenta un punto fondamentale nell’individuazione delle responsabilità in caso di incidenti o infortuni sul lavoro. Sia Datore di lavoro committente che esecutore possono essere  sanzionabili, seppur in modalità differenti.
Nella fattispecie, la normativa non pone come condizione dell’obbligo di cooperazione il fatto che l’informazione sui rischi arrivi dal datore di lavoro committente. Ciò significa maggiore responsabilità in capo al datore di lavoro dell’impresa esecutrice. Infatti, qualora l’impresa abbia notizia del rischio nell’ambiente di lavoro, pur in mancanza di vera e propria informazione da parte del committente, essa deve farsene comunque carico mettendo così in atto l’obbligo di cooperazione previsto dal D.Lgs. 81/08.

 

Anche per le attività in spazi confinati o in appalto, S.G.I. rappresenta una scelta di valore per le imprese. Per ciò che riguarda la formazione spazi confinati, presso le nostre strutture è possibile frequentare appositi corsi di formazione. Grazie al nostro Safety Park, si effettuano prove pratiche di attività e recupero da spazi confinati e di utilizzo di DPI anticaduta e vie respiratorie. Inoltre, si procede con l’Ufficio Sicurezza all’elaborazione di tutti i documenti relativi alla sicurezza sul lavoro. Tra questi, anche quelli per attività in appalto e per cantieri temporanei e/o mobili (Titolo IV, D.Lgs. 81/08). Per ulteriori informazioni, contattateci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu

 

 

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