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15 Giu 2017

Regolamento REACH: aggiornamento dell’elenco di sostanze

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Recentemente, è stato pubblicato un aggiornamento dell’Allegato XIV del Regolamento REACH. Tale allegato è molto importante in quanto contiene l’elenco delle sostanze considerate “estremamente preoccupanti”. Il Regolamento REACH ha come obiettivo di accrescere la conoscenza dei rischi e pericoli legati all’utilizzo dei prodotti chimici. Si tratta di un sistema integrato di registrazione, valutazione ed autorizzazione delle sostanze utilizzate nell’industria chimica europea.

Le novità del nuovo Regolamento REACH

 

Nel nuovo aggiornamento sono state inserite dodici nuove sostanze. In questo modo, ora l’Allegato XIV contiene 43 sostanze. Queste modifiche arrivano dopo tre anni di stasi, in quanto le ultime modifiche all’allegato risalgono al 2014.

Come accennato, l’Allegato XIV del Regolamento REACH riguarda le sostanze considerate come estremamente preoccupanti. Tali sostanze sono quelle che presentano le seguenti caratteristiche (articolo 57):

  • sostanze che, ai sensi del Regolamento CLP (1272/2008 CE) sono sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR) di categoria 1A o 1B;
  • sostanze che seguendo i criteri dell’Allegato XIII del Regolamento REACH sono considerate persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB);
  • elementi che disturbano il sistema endocrino o che, dopo una valutazione caso per caso, raggiungono dei livelli di preoccupazione equivalenti a quelli dei punti precedenti.

Per le sostanze SVHC (Substances of Very High Concern) il Regolamento REACH mira ad un adeguato controllo derivante dal loro utilizzo ed alla loro sostituzione nel lungo periodo con alternative non pericolose.

Questa tipologia di sostanza è inserita nell’elenco di sostanze candidate al processo di autorizzazione. Ciò significa che le sostanze inserite nell’Allegato XIV presentano diverse limitazioni. Infatti, esse non possono essere immesse sul mercato o utilizzate oltre una determinata data, a meno che non sia concessa una specifica autorizzazione e che non venga dimostrata la possibilità del loro utilizzo in sicurezza.

Entrando nelle specifiche delle sostanze appena aggiunte, si tratta di:

  • otto sostanze classificate come tossiche per la riproduzione;
  • due sostanze interferenti con il sistema endocrino;
  • due sostanze con proprietà cancerogene, PBT e vPvB.

Grazie al suo staff, S.G.I. collabora con le aziende per garantire la sicurezza sul lavoro ed il corretto utilizzo delle sostanze chimiche pericolose. Per ogni informazione sui servizi proposti dai nostri uffici Sicurezza ed Ambiente, contattateci all’indirizzo mail info@sistemigestioneintegrata.eu.

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